Latte intero per bambini

Latte intero per bambini

Quale latte dare ai bambini, come diluire il latte intero.

Il latte è un alimento completo e ricco di nutrienti, dunque altamente indispensabile per i bambini. Dai 12 mesi in poi, diventa importante inserire il latte intero nella loro dieta. Ma come dare il latte intero ai bambini? Poiché è moto concentrato, è consigliabile diluirlo. Vediamo insieme come agire e quali sono le sue proprietà.

INDICE:

  1. Latte intero: proprietà nutritive
  2. I benefici del latte nei primi mesi di vita
  3. Latte ai bambini dopo i 12 mesi
  4. Latte vaccino per bambini intero o scremato
  5. Come si diluisce il latte per i bambini
  6. Perché scegliere il latte Cascina Sant’Anna?

Latte intero: proprietà nutritive

Il latte intero è una bevanda altamente saziante e ricca di nutrienti essenziali come la vitamina D, il calcio, le proteine e i grassi. Rappresenta dunque un valido alleato della salute e della giusta alimentazione in quanto è capace di conferire l’adeguato apporto energetico e nutritivo. Ovviamente la qualità rappresenta un ingrediente fondamentale non solo per il bambino ma anche per l’adulto.

Quindi, se anche tu sei un amante del latte, ti invitiamo a leggere bene l’etichetta e a valutare con attenzione la provenienza del latte. Il Latte di Cascina Sant’Anna viene prodotto esclusivamente con mucche nate ed allevate in Cascina, nel massimo rispetto del benessere dell’animale e della sua alimentazione; siamo inoltre molto rigorosi su tutto ciò che riguarda il processo di conservazione del prodotto.

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I benefici del latte nei primi mesi di vita

Il latte risulta un alimento essenziale per i bambini. Ricco di grassi e di nutrienti fondamentali, soprattutto per quanto concerne quello materno, preserva la salute in tutte le fasi dello sviluppo riducendo il rischio di morte in culla, di diabete, di obesità, di problemi gastrointestinali e delle vie respiratorie e dello sviluppo di allergie. Insomma un vero e proprio alleato a 360°. A volte però subentra la problematica di non riuscire ad allattare al seno, dovendo quindi sopperire a questa mancanza con la sostituzione del latte materno a favore di quello di tipo industriale, cercando quest’ultimo di avvicinarsi il più possibile alle caratteristiche del precedente.

Ad ogni età viene dunque abbinato il latte artificiale corrispondente. Risulta di fondamentale importanza rispettare le necessità alimentari di ogni fase, scandite da formule con apporti nutrizionali sempre differenti. Per soddisfare l’esigenza del nascituro nel caso in cui fosse prematuro, arriva in aiuto il latte artificiale di tipo 0, per poi passare alla formula 1 durante i primi 6 mesi, alla 2 che copre il bambino fino ai 12 e infine alla 3, la quale viene introdotta una volta superato l’anno di età. Spesso durante i primi mesi di vita viene consigliato il latte materno oppure, in assenza di questo, il latte in polvere; alcune mamme preferiscono orientarsi anche nei primi mesi verso il latte vaccino. Il nostro consiglio è quello di consultare il pediatra per valutare insieme l’alimentazione migliore.

Latte ai bambini dopo i 12 mesi

Il latte più indicato ai bambini di tenera età è sempre quello materno, soprattutto fino ai 12 mesi di vita; dall’anno di vita in poi l’apporto del latte vaccino può essere fondamentale, senza oltrepassare la soglia massima di 200-400 ml al giorno, come indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Latte vaccino per bambini intero o scremato

Abbiamo visto come il latte di mucca possa essere introdotto nella dieta del bambino a partire dai 12 mesi in poi, ma quale tipo di latte è preferibile favorire? Possiamo affermare senza alcun dubbio che il latte intero rappresenta la soluzione migliore per quanto concerne le sue peculiarità e i suoi molteplici benefici. Possiede un’alta concentrazione di grassi indispensabile all’infante soprattutto durante l’ultima fase, ovvero quella dei 3 anni, durante la quale il corpo necessita di una quantità proporzionalmente superiore persino a quella richiesta da un adulto.

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Come si diluisce il latte per i bambini

Con l’introduzione del latte vaccino nella dieta del bambino, è indispensabile la diluizione del latte intero per non sovraccaricare i reni, essendo questo ricco di proteine e sali minerali ai quali il piccolo non è ancora abituato. Vediamo insieme come fare. Per prima cosa il dosaggio dovrà essere graduale, partendo da una base del 30% di latte di mucca mescolato alla quantità rimanente del 70% di acqua; questo passaggio dovrà essere applicato per almeno 10 giorni, durante i quali dovrete prestare attenzione alla tollerabilità da parte del bambino e alle sue reazioni. Se non si presenta alcun problema, anzi, al contrario si manifesta una necessità maggiore di latte, si può procedere via via ad incrementarla, passando successivamente al 50%, poi al 70%, fino ad arrivare al 100%, in accordo con le indicazioni del pediatra di riferimento.

Perché scegliere il latte Cascina Sant’Anna?

Perché è naturalmente dolce, digeribile e prodotto con mucche nate e cresciute nel nostro allevamento. Scopri come alleviamo le nostre mucche. Acquista adesso il latte, direttamente dalla nostra cascina!

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Ricetta Crema pasticcera

Ricetta Crema pasticcera

Crema pasticcera tradizionale e varianti: tutti gli ingredienti e i trucchi per prepararla.

 

La crema pasticcera è una delle farciture più utilizzate in pasticceria. Uova, zucchero, latte e vaniglia, correttamente miscelati, creano una soffice crema, perfetta per guarnire dolci e pan di spagna. La preparazione della crema pasticcera è molto veloce, inoltre si tratta di una crema molto versatile: è sufficiente variare la dose di qualche ingrediente, per ottenere un risultato originale, personalizzato! Viaggia con noi alla scoperta della crema pasticcera e… via libera alla creatività in cucina! 

In questo articolo:

 

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CREMA PASTICCERA CLASSICA

Ingredienti

  • 4 uova
  • 8 cucchiai di zucchero (160 g)
  • 8 cucchiai di farina (140 g)
  • 1 litro di latte intero Cascina Sant’Anna
  • scorza di limone non trattato

 

Come preparare la crema pasticcera

Versa il latte intero Cascina Sant’Anna in una pentola, aggiungi la scorza di limone e lascia riscaldare a fuoco lento. Nel frattempo, rompi le uova in una pentola abbastanza capiente; aggiungi lo zucchero e la farina. Mescola tutti gli ingredienti con una frusta, fino ad ottenere un composto cremoso. Quando il latte è bollente, togli la scorza di limone e unisci il latte, poco alla volta, nella pentola, continuando a mescolare in modo che tutti gli ingredienti si miscelino bene. Metti la pentola sul fuoco e porta ad ebollizione, fino a che la crema sarà ben addensata. La tua crema pasticcera è pronta!

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PRIMA VARIANTE: CREMA PASTICCERA SENZA UOVA

Anche chi non può mangiare le uova, può gustare una crema pasticcera davvero deliziosa! La crema pasticcera senza uova è una crema leggera, perfetta per chi è intollerante o allergico alle uova. Ecco come prepararla in casa con pochissimi ingredienti! 

 

Ingredienti:

  • 4 cucchiai di zucchero (80 g)
  • 4 cucchiai di farina (60 g)
  • 500 ml di latte intero Cascina Sant’Anna
  • scorza di 1 limone non trattato

 

Come preparare la crema pasticcera senza uova

Scaldare quasi tutto il  latte con la scorza del limone. A parte, setacciare la farina, aggiungere un mestolo di latte e lo zucchero; amalgamare bene tutti gli ingredienti con una frusta, in modo da togliere i grumi. Aggiungere il composto al latte nella pentola, mantenendo il fuoco basso. Mescolare fino a quando la crema si addensa. La crema pasticcera, leggera e gustosa, è pronta!

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SECONDA VARIANTE: CREMA PASTICCERA AL CACAO

La crema pasticcera è un dessert delizioso, con il cacao amaro ancora di più! Per tutti gli amanti del cioccolato, ecco una ricetta impareggiabile

 

Ingredienti

  • 4 uova
  • 8 cucchiai di zucchero (160 g)
  • 8 cucchiai di farina (140 g)
  • 1 litro di latte intero Cascina Sant’Anna
  • scorza di limone non trattato
  • 2 cucchiai di cacao amaro

 

Il procedimento è molto semplice, perché è lo stesso della crema pasticcera tradizionale, con aggiunta di cacao alla fine. Versa il latte intero Cascina Sant’Anna in un pentolino, con la scorza del limone; fai cuocere a fuoco lento. In una pentola a parte, miscela lo zucchero, la farina ben setacciata e le uova; utilizza le fruste, per evitare la formazione dei grumi. Quando il composto è ben miscelato, aggiungi il latte caldo e metti la pentola sul fuoco, per portare ad ebollizione. La crema è pronta quando ottiene una consistenza densa. A questo punto, aggiungi il cacao amaro, mescolando con la frusta. La crema pasticcera al cioccolato è pronta!

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TERZA VARIANTE: CREMA PASTICCERA AROMATIZZATA

La crema pasticcera è un dessert tradizionale che si presta a tantissime interpretazioni. Qualche suggerimento? Puoi aromatizzarla:

  • al pistacchio, aggiungendo alla preparzione base, a freddo, circa 50 g di crema di pistacchi di Bronte
  • al caffè, aggiungendo alla ricetta base un cucchiaino di caffè solubile, da sciogliere nell’impasto ancora tiepido
  • al cioccolato, aggiungendo alla ricetta base, ancora tiepida, 300 g di cioccolato fondente
  • all’arancia: aggiungendo nella fase iniziale della preparazione, insieme alla farina e alle uova, 50 ml di succo d’arancia e la scorza grattuggiata di un’arancia non trattata. In questa versione sono perfetti anche 2 cucchiai di cointreau o di rhum
  • alla nocciola: aggiungendo alla preparazione base, insieme alla farina e alle uova, 200 g di pasta di nocciola; in alternativa puoi tritare delle nocciole.

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COME UTILIZZARE LA CREMA PASTICCERA

La crema pasticcera, in tutte le sue varianti, è un ottimo dessert consumato freddo. Oppure può diventare la farcitura perfetta per bignet alla crema, crostate alla frutta, pan di spagna, millefoglie, crepes e torte fatte in casa.

CONSIGLI PER PREPARARE LA CREMA PASTICCERA

La preparazione della crema pasticcera è davvero veloce, però è bene seguire alcuni consigli per avere un risultato davvero eccellente:

  1. seleziona con cura gli ingredienti. Scegli il Latte Intero Cascina Sant’Anna, che proviene da mucche nate e cresciute in cascina (100%piemontese), ed è naturalmente dolce e gustoso; il limone deve essere non trattato; per quanto riguarda lo zucchero vanno bene sia lo zucchero semolato che quello di canna. 
  2. fai attenzione che il latte con la scorza di limone non raggiunga bollore. Appena noti le prime bollicine, allontana dal fuoco. 
  3. setaccia bene la farina, prima di aggiungere le uova
  4. appena il composto, con il latte e tutti gli ingredienti, raggiunge il bollore, toglilo dal fuoco, per salvaguardare un gusto fresco al palato
  5. per evitare la formazione di una pellicina, copri subito la tua crema pasticcera con la pellicola trasparente a contatto e riponila in frigo per 15 minuti. 

 

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Latte intero per bambini

Meglio il latte intero o parzialmente scremato?

Scopri insieme a noi quando usare il latte intero e quando usare il latte parzialmente scremato. 

 

Il latte è una bevanda che piace proprio a tutti, perchè soddisfa il palato sia dei più grandi che dei più piccoli. Spesso tuttavia, quando stiamo per acquistare il latte, siamo indecisi se sia meglio il  latte intero o il  latte parzialmente scremato. La scelta a volte va sul primo, considerato più nutriente, e a volte su secondo, tanto osannato da diete e pubblicità. 

Per permettervi di acquistare il latte in modo più consaevolel, valutiamo insieme le caratteristiche del latte intero e del latte parzialmente scremato:

Differenze tra latte intero e latte parzialmente scremato

Il latte intero è esattamente quello che viene munto, con tutte le sue componenti nutrivitive; contiene una percentuale di grassi uguale o superiore a 3,5%. Nel latte parzialmente scremato, la porzione grassa viene in parte eliminata, per cui il contenuto di grassi varia tra 1,5 e 2%. Non ci sono differenze nel contenuto di calcio (per entrambe le tipologie di latte la quantità di calcio è 1200 mg/l. Il latte intero contiene fino a tre volte in più di vitamina D, rispetto al latte parziale. 

I vantaggi del latte intero

Il latte intero, ricco di grassi e nutrienti, consiste in un prodotto altamente completo volto a soddisfare il corretto apporto nutrizionale. Al contrario di ciò che comunemente si pensa e di quanto ci hanno portato a credere, non comporta alcun problema per quanto riguarda l’aumento del peso. Questo perché essendo più nutriente, riempie prima il nostro stomaco e di conseguenza risulta necessario berne una minore quantità. La scelta di una bottiglia di latte intero non rappresenta dunque né una decisione sbagliata nè una seconda scelta. Secondo alcune ricerche è stato evidenziato come chi assume questo tipo di bevanda sia meno esposto al rischio di avere problemi cardiovascolari o ancora abbia il 46° di probabilità in meno di ammalarsi di diabete di tipo 2. Inoltre è bene sapere che rispetto al latte scremato apporta una quantità maggiore di vitamina D, fino a 3 volte superiore. L’unico punto d’incontro che caratterizza queste due varianti di latte è lo stesso apporto di calcio. Insomma, potranno ritenersi soddisfatte tutte quelle persone che contrariamente alle critiche ricevute hanno continuato a nutrirsene appagando di più non solo lo stomaco, ma anche il palato. Sì, perché un’altra peculiarità del latte intero è quella di essere più gustoso.

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I vantaggi del latte parzialmente scremato

 

Il latte parzialmente scremato è consigliato a tutti coloro che soffrono di ipertensione, perché è povero di sodio; inoltre spesso viene consigliato nelle diete perché contiene meno grassi rispetto al latte intero. Nonostante questo, se il nostro obiettivo è soltanto nutrirci correttamente – senza entrare in ambito medico – il latte parzialmente scremato non presenta particolari vantaggi rispetto al latte intero. Un recente studio universitario ha  dimostrato  come un campione di studenti passato dall’assumere latte intero al bere quello scremato, dopo il trascorrere di un lasso di tempo pari a 6 mesi, non abbia avuto particolari  benefici rispetto a chi ha continuato a nutrirsi con latte intero. Questo accade perché il latte parzialmente scremato,  essendo privato di tanti nutrienti, grassi compresi, risulta meno saziante e di conseguenza si avverte di più la necessità di compensare il vuoto allo stomaco con altri cibi durante il corso della giornata. Lo stesso discorso riguarda i derivati dal latte come ad esempio lo yogurt magro con lo 0,01% di grassi. Anche questo rischia di non appagare il  gusto né donare il senso di sazietà. 

Quando usare il latte intero

Possiamo dunque dire che quando si vuole assumere un bicchiere di latte non abbinandolo ad altri cibi, è bene usare latte intero. Questo già da solo è uno degli alimenti più completi e nutrienti, senza la necessità di aggiungerne altri. Avremo la carica giusta per svolgere le nostre attività quotidiane e saremo in piena salute.

Quando preferire il latte parzialmente scremato

Ci chiediamo allora quando sia più giusto consumare latte scremato. La risposta è semplice: quando non necessitiamo di assumere singolarmente la bevanda, ma utilizziamo questo ingrediente per unirlo ad altri alimenti come ad esempio nel caso della ricetta della besciamella fatta in casa. Non si mira più all’apporto nutrizionale del singolo elemento, ma ci si tiene un pò indietro con il latte a favore di altri nutrienti, per creare un alimento completo. Ovviamente, è necessario bere latte parzialmente scremato, e non intero, ogni volta in cui ci viene consigliato dal medico o dal nutrizionista. 

Impariamo a leggere bene l’etichetta 

In ogni caso, oltre alla scelta tra le due tipologie, è sempre bene puntare alla qualità del latte. Sia per quanto concerne quello intero, sia per quanto riguarda quello parzialmente scremato, molto dipende dal tipo di latte. Cascina Sant’Anna produce latte vaccino al 100% piemontese, munto da vacche nate e cresciute nell’allevamento, nutrite con fieno adeguatamente essiccato. Scopri come alleviamo le nostre mucche. Questo significa che, acquistando il latte intero o il latte parzialmente scremato Cascina Sant’anna, acquisti latte interamente prodotto nel nostro allevamento. 

La giusta attenzione non viene posta solo ed esclusivamente all’animale, ma anche alla qualità del latte; quest’ultima favorita da un adeguato processo di raffreddamento che garantisce la conservazione dei nutrienti subito dopo la mungitura e successivamente dal trattamento UHT, ovvero una pastorizzazione veloce e ad alte temperature, cosicché il latte risulti ben sterilizzato, conservando allo stesso tempo un gusto eccezionale! Per questo il Latte Cascina Sant’Anna è naturalmente dolce e digeribile.

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