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Ricetta petto di pollo al latte

Ricetta petto di pollo al latte

La ricetta del petto di pollo al latte è una deliziosa variante delle scaloppine: anziché utilizzare il vino bianco o il marsala, è possibile preparare gustose fettine di carne con latte, rendendo il piatto perfetto anche per i bambini o per i palati più delicati.

Il petto di pollo al latte è un secondo davvero facile e veloce da preparare, in padella, ma ricco di gusto, grazie alla deliziosa crema e alla carne che, cucinata nel modo giusto, si scioglie in bocca!


Scopri insieme a noi:

  • il pollo al latte
  • scaloppine di pollo al latte e funghi
  • petto di pollo al latte al forno
  • quale latte scegliere

 

 IL POLLO AL LATTE

 

Ingredienti

  • 600 g Petto di pollo a fettine 
  • 10 g Olio Extra Vergine di Oliva 
  • 170 g Latte Intero Cascina Sant’Anna
  • 40 g Burro
  • qb Farina 00
  • qb Sale fino
  • 2 spicchi di Aglio
  • 4 rametti Timo/ Prezzemolo

 

Infarina le fettine di petto di pollo in modo uniforme, dopo averle battute e aver eliminato il grasso in eccesso. In una capiente padella, fai rosolare due spicchi d’aglio in un filo d’olio e nel burro, poi ggiungi le fettine di pollo infarinate e lasciale cuocere per qualche minuto a fiamma media, girandole da entrambi i lati. Aggiusta di sale e aggiungi latte Cascina Sant’Anna e timo (in alternativa puoi usare il prezzemolo); fai cuocere a fuoco lento, coperto, per 4-5 minuti, fino a che il latte si addensa e forma una gustosa cremina. Il tuo pollo al latte è pronto!

 

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SCALOPPINE DI POLLO AL LATTE E FUNGHI

 

Ingredienti

  • 600 g Petto di pollo a fettine 
  • 10 g Olio Extra Vergine di Oliva 
  • 170 g Latte Intero Cascina Sant’Anna
  • 300 g di Funghi Champignon trifolati
  • 40 g Burro
  • qb Farina 00
  • qb Sale fino
  • Prezzemolo fresco tritato

Infarina le fettine di pollo, poi falle rosolare per qualche minuto, da entrambi i lati, a fuoco medio, in una pentola con olio e burro. A questo punto abbassa la fiamma, regola con il sale,  aggiungi il latte Cascina Sant’Anna e i funghi trifolati. Lascia cuocere, lentamente, per circa dieci minuti. A cottura ultimata, aggiungi il prezzemolo fresco, finemente tritato. 

Leggi anche: Ricetta Crêpes

 

PETTO DI POLLO AL LATTE AL FORNO

 

Ingredienti

  • 600 g di petto di pollo a fettine
  • qb latte intero Cascina Sant’Anna
  • 6 cucchiai pangrattato
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • scorza di ½ limone
  • 10 g Olio Extra Vergine di Oliva 
  • qb Sale fino

 

Immergi le fettine di pollo in abbondante latte Cascina Sant’Anna e lasciale riposare per almeno due ore in frigorifero. A parte, miscela il pangrattato, il parmigiano grattugiato, il limone e il sale. Scola le fettine di pollo e impanale con la panatura; sistema ogni fettina di pollo su carta da forno, piegando la carta in modo da formare un cartoccio. Aggiungi un filo d’olio e inforna a 200° per circa 20 minuti.

Leggi anche: Ricetta arrosto al latte

 

Quale latte scegliere

Il latte intero Cascina Sant’Anna è perfetto per il tuo pollo al latte! Si tratta di latte prodotto da mucche nate e cresciute nel nostro allevamento, in Piemonte. Scopri come vengono allevate le nostre mucche e come produciamo il nostro latte. Naturalmente dolce e digeribile, arricchisce ogni tuo piatto con naturalezza. Porta in tavola l’autenticità, acquista adesso il tuo latte. Consegna a domicilio, tempi rapidi. 

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Quale latte bere?

Quale latte bere?

Scopri insieme a noi quale latte scegliere.

 

Il latte piace ad adulti e bambini, nelle sue infinite modalità di consumo, caldo o freddo, con zucchero o senza, con un cucchiaino di miele o con aggiunta di cacao. Ma quale latte bere? Qual è il latte migliore per il nostro benessere? 

Latte intero o parziale, fresco o a lunga conservazione: sapore e caratteristiche organolettiche dipendono dalla sua provenienza, dal livello di scrematura e dalla tipologia di trattamento conservativo a cui viene sottoposto.

Ma, prima ancora, occorre prendere in considerazione  il modo in cui vengono allevate le mucche e la procedura di produzione seguita dall’azienda: soltanto mucche allevate in modo sano e nutrite in modo equilibrato possono produrre latte di alta qualità. 

Per scegliere quale latte bere, occorre valutare la nostra situazione e il nostro benessere. Periodi di vita particolari richiedono esigenze specifiche. Se è fondamentale scegliere sempre con cura la nostra alimentazione, dobbiamo fare ancora più attenzione in caso di colesterolo, diabete, gravidanza, oppure per esempio se seguiamo un regime finalizzato a dimagrire. Anche i bambini hanno esigenze specifiche, che variano con la loro crescita. 

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Scopri insieme a noi quale latte scegliere:

 

Nota bene: non si tratta di consigli medici, quindi ti invitiamo a consultare il medico se necessiti di informazioni specifiche per la tua situazione. 

I vantaggi del latte intero

Secondo le più recenti linee guida, il latte intero si rivela più benefico per la salute rispetto alle altre tipologie per il suo elevato contenuto di vitamine e proteine, che prevengono l’osteoporosi e contribuiscono a migliorare la salute dell’apparato cardiovascolare.

Le percentuali di vitamina A e D sono giustamente bilanciate per fornire all’organismo i quantitativi ideali per la maggior parte delle reazioni biologiche dell’organismo.

Grazie alla presenza di bifidobatteri in grado di attivare il microbioma intestinale, il latte intero consente di migliorare la digestione e l’assorbimento dei nutrienti.

Questo alimento abbassa la glicemia e quindi riduce il rischio di sviluppare diabete mellito di tipo II, aiuta a perdere peso, dato che favorisce la massa magra eliminando quella grassa e potenzia il sistema immunitario, per opera delle sieroproteine in esso contenute.

Leggi anche: I valori nutrizionali del latte

I vantaggi del latte parzialmente scremato

Il latte parzialmente scremato, che contiene tra 1,5% e 1,8% di grassi, si caratterizza per una concentrazione quasi nulla di colesterolo, confermandosi un prodotto ideale per chi soffre di ipercolesterolemia.

Nonostante la riduzione della componente lipidica, questo alimento mantiene inalterato il quantitativo di proteine e minerali, che costituiscono elementi nutritivi nobili e indispensabili per la salute dell’organismo.

Rispetto al latte intero, quello parzialmente scremato è meno calorico e contiene pochissimi grassi, per cui viene digerito più facilmente anche dalle persone con problemi alimentari.

Il suo sapore si mantiene estremamente gradevole e del tutto simile a quello del latte intero.

Leggi anche: Latte fresco o a lunga conservazione

Quale latte bere per il colesterolo

Chi soffre di ipercolesterolemia, un disturbo presente negli individui che hanno una concentrazione di colesterolo ematica superiore a 200 mg, può comunque bere il latte, avendo cura di scegliere quello parzialmente scremato.

Infatti, durante la fase della scrematura, viene eliminata in maniera totale o parziale la componente lipidica comprendente i grassi saturi responsabili dell’innalzamento del colesterolo.

Pertanto, bevendo latte parzialmente scremato, si ha la certezza non solo di non aumentare la componente lipidica del sangue, ma anche di tenere sotto controllo il colesterolo.

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Quale latte bere con il diabete

Come è noto, il latte è una fonte importantissima di nutrienti come proteine, vitamina A, B12, D e di iodio e zinco, tutti indispensabili per il benessere dell’organismo.

Inoltre, è una fonte di zuccheri a basso indice glicemico, fondamentali per l’apporto energetico.

Anche i diabetici possono assumere questa bevanda in assoluta tranquillità, optando per il tipo parzialmente scremato, che è in grado di ridurre la concentrazione di zucchero nel sangue se assunto dopo il pasto.

Molte ricerche scientifiche hanno confermato che il latte parzialmente scremato abbassa la glicemia durante la giornata, e quindi minimizza il sintomi del diabete.

Quale latte bere in gravidanza

Il periodo gestazionale è una fase della vita femminile in cui le esigenze nutrizionali aumentano notevolmente, poiché la futura mamma deve provvedere all’alimentazione del feto.

Un elemento che svolge un ruolo fondamentale è il calcio, molto concentrato nel latte intero, che si conferma un prezioso alleato per la salute della donna in gravidanza.

Sarebbe necessario assumere da 1000 a 1300 mg di calcio al giorno, che possono essere contenuti in 150 millilitri di latte intero.

Grazie all’elevato contenuto di vitamina D, questa bevanda previene dal rischio di osteoporosi non soltanto la futura mamma ma anche il bambino, e inoltre azzera la probabilità di rachitismo.

Essendo un antiacido naturale, il latte intero contribuisce ad alleviare i tipici disturbi di dispepsia e pirosi gastrica tipici soprattutto dell’ultimo trimestre di gestazione.

Esso inoltre mantiene costantemente sotto controllo l’idratazione del corpo materno.

Il latte vaccino è quello più assunto dalla futura mamma, poiché è ricco di amminoacidi essenziali e di sostanze antiossidanti e antiradicaliche.

La vitamina A in esso contenuta previene i più comuni difetti della vista e rinforza il sistema immunitario.

Per la gestante in sovrappeso è consigliabile l’impiego di latte parzialmente o totalmente scremato che, essendo privo di lipidi, non appesantisce il corpo.

Quale latte per i bambini

Quale latte per i bambini

Dopo il primo anno di vita è opportuno dare ai bambini il latte vaccino, per il notevole contenuto di acidi grassi omega-3, essenziali per lo sviluppo del suo cervello. Scopri quale latte dare ai bambini

Tra uno e tre anni, il bambino dovrebbe bere da 300 a 400 millilitri di latte intero al giorno; 

dai 3 anni in avanti, quando l’accrescimento del bambino segue ritmi esponenziali, il suo metabolismo necessita di un apporto calorico molto elevato, che nello stesso tempo non deve provocare un aumento ponderale. Il latte intero assolve perfettamente queste esigenze poiché è nutriente, facilmente digeribile, contiene nutrienti essenziali ed è normocalorico.

Inoltre, possiede un sapore e un aroma estremamente gradevoli, che il bambino apprezza moltissimo poiché gli ricordano il primo alimento con cui è stato nutrito.

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Quale latte nella dieta

Contrariamente a quanto si possa credere, anche chi segue un regime dietetico può bere latte, parzialmente o totalmente scremato: questa tipologia non contiene grassi saturi ma soltanto proteine, minerali e zuccheri, diluiti in un elevato quantitativo di acqua.

Pertanto tale alimento apporta il giusto quantitativo energetico senza aumentare quello calorico.

Conclusioni: il latte Cascina Sant’Anna

In base alle tue esigenze, puoi scegliere latte intero o parzialmente scremato Cascina Sant’Anna. Il latte di Cascina Sant’Anna, che si caratterizza per un sapore gradevolissimo, con un bilanciato tenore di zucchero e un’ottima digeribilità, viene prodotto da mucche nutrite e allevate secondo ottimi standard qualitativi.

La sua genuinità dipende prima di tutto dall’alimentazione completamente naturale garantista alle mucche, con erba adeguatamente essiccata. Le mucche di Cascina Sant’Anna vengono allevate in condizioni ottimali, dove le antiche tradizioni contadine si abbinano alle più moderne tecnologie produttive. Per gran parte dell’anno le mucche vivono all’aperto su campi adiacenti alle stalle, dove vengono alloggiate in un ambiente ospitale, arricchito da un impianto di filodiffusione e di ventilazione a ciclo continuo.

Cascina Sant’Anna offre ai consumatori la produzione di un eccellente latte piemontese, nella versione intero e parzialmente scremato, che subito dopo la mungitura passa da 34 gradi a 4 gradi per mantenere inalterate le sue caratteristiche organolettiche. Grazie a un rigoroso trattamento UHT, il latte può essere conservato per 120 giorni in assoluta sicurezza, senza l’impiego di nessun conservante. 

Acquista adesso il latte Cascina Sant’Anna, intero o parzialmente scremato, per nutrire te e tutta la famiglia ineguagliabile latte piemontese!

 

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Latte fresco o a lunga conservazione

Latte fresco o a lunga conservazione

Il latte è uno degli alimenti principali della nostra dieta, solitamente presente nelle colazioni di grandi e piccoli per iniziare al meglio la giornata. Andando al supermercato, sicuramente, avrai notato diverse tipologie di latte, tra cui quello fresco e l’UHT. Ma cosa cambia realmente tra latte fresco e quello a lunga conservazione? In questo articolo ti spiegheremo nel dettaglio le principali caratteristiche di queste due tipologie di latte, elencando i vantaggi e i limiti presenti, fino a consigliarti la tipologia migliore da acquistare.

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Latte fresco: le caratteristiche principali

Il latte fresco, comunemente noto anche come latte crudo, è il prodotto ricavato direttamente dalla mungitura, senza subire trattamenti termici di alcun tipo. Non avendo subito alcun procedimento di sterilizzazione, quindi, questa tipologia di latte possiede una carica batterica superiore alle altre tipologie, per questo, in via preventiva, è sempre consigliato bollire il latte prima di consumarlo per eliminare i patogeni contenuti all’interno.
Questa tipologia di latte si conserva per poco tempo a temperatura ambiente (circa qualche ora) mentre se conservato correttamente in un luogo refrigerato, può mantenere le proprietà organolettiche intatte per una giornata intera.

Approfondimenti: I valori nutrizionali del latte

Latte fresco o a lunga conservazione

Latte fresco pastorizzato: che cos’è e come si conserva?

Il latte fresco pastorizzato, per essere denominato tale, deve subire un preciso procedimento di lavorazione in grado di conservare le caratteristiche organolettiche. Infatti, questa tipologia di latte, deve essere sottoposta a un trattamento termico (con una temperatura di 72°C) di 15 secondi entro e non oltre le 48 ore dalla mungitura. Questo permette di mantenere intatte le caratteristiche del latte, uccidendo allo stesso tempo la maggior parte dei batteri presenti. Per eliminare la percentuale restante, il latte viene sottoposto a un raffreddamento alla temperatura di 4°C.
I vantaggi di questa tipologia di latte si trovano principalmente nei valori nutrizionali, in quanto costituisce un’alimento completo ricco di nutrienti in grado di fornire benefici al proprio organismo. Il maggiore limite presente, però, si trova nella breve conservazione. Infatti, il latte fresco deve essere mantenuto a una temperatura di 4°C per un massimo di 6 giorni dal trattamento subito. Qualora la conservazione venisse effettuata in modo scorretto, velocizzerebbe la formazione di patogeni pericolosi per l’organismo, causando danni più o meno gravi al soggetto.

 

Il latte UHT: massima conservazione

A differenza del latte fresco pastorizzato, quello UHT viene sottoposto a temperature che arrivano fino a un massimo di 150°C per una durata di 5 secondi. Dopodiché, il latte viene immediatamente refrigerato a una temperatura di 20 °C e confezionato in rivestimenti asettici in grado di rendere il prodotto sicuro. Il Latte UHT conserva quasi gli stessi principi nutritivi del latte crudo (ha una minima percentuale in meno di vitamine), ma è più sicuro e permette elevati tempi di conservazione:le proprietà organolettiche rimangono intatte per un massimo di 6 mesi a temperatura ambiente e all’interno della confezione originale.

 

Tipologie di latte: quale scegliere?

Ora che hai letto le principali caratteristiche dei diversi trattamenti termici impiegati, sicuramente ti starai chiedendo quale tipologia di latte è meglio acquistare. Valutando soprattutto i valori nutrizionali presenti e i tempi di conservazione, il latte UHT è la scelta migliore per assumere latte quotidianamente senza ricorrere a rischi, in quanto, avendo subito un trattamento termico così intenso, presenta pochi microrganismi all’interno, offrendo una tipologia di latte con valori nutrizionali ottimi e un prezzo di vendita conveniente. Molto dipende tuttavia dal tipo di latte! Verifica la provenienza, leggendo con attenzione l’etichetta. Il latte di Cascina Sant’Anna, per esempio, proviene unicamente da mucche nate e cresciute nel nostro allevamento, adeguatamente nutrite: per questo è un latte naturalmente dolce e digeribile. Scopri come alleviamo le nostre mucche e come conserviamo il nostro latte.

Acquista subito il Latte UHT Cascina Sant’Anna: acquisti online, ricevi a domicilio in massima sicurezza.

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Ricetta Crêpes

Ricetta Crêpes

Con cioccolato, funghi o spinaci? Segui le nostre ricette per crêpes dolci e crêpes salate!

Le crêpes sono un piatto semplice da preparare, che si presta tuttavia a tantissime interpretazioni. Prima di tutto, possiamo scegliere tra deliziose crêpes salate, perfette come antipasto oppure come primo piatto, e impareggiabili crêpes dolci, ideali per terminare in bellezza una cena o per una gustosa merenda. Segui le nostre ricette per crêpes salate e dolci: dagli ingredienti fondamentali ai procedimenti in cucina, dai ripieni alla presentazione del piatto… tante idee per rendere le crêpes protagoniste.

Per le tue ricette di crêpes dolci e salate, scegli il Latte Cascina Sant’Anna: è naturalmente dolce, proviene da mucche nate e cresciute nella nostra cascina in Piemonte. Scopri perché il latte Cascina Sant’Anna è perfetto per le tue crêpes, dall’alimentazione delle nostre mucche alla conservazione. Acquista online il tuo latte Cascina Sant’Anna e preparati a preparare gustose ricette.

 

Scopri insieme a noi:

 

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RICETTA  BASE PER CRÊPES  DOLCI E SALATE

La ricetta base per crêpes può essere utilizzata sia per crêpes dolci che per crêpes salate: potrai decidere in seguito come farcirle e variare il ripieno in base alle esigenze dei vostri ospiti.  Per questo non aggiungiamo né zucchero né sale. Se invece preferisci, puoi aggiungere all’impasto sale o zucchero…ma tieni conto del fatto che sarà la farcitura ad equilibrare i sapori. 

Ingredienti per crêpes dolci e salate

(Dose per 18 crêpes, circa 6 persone)

4 Uova medie

300 gr  di Farina 00

600 ml di Latte intero Cascina Sant’Anna

burro q.b.

 

Come preparare le crêpes dolci e salate

Rompi le uova in una ciotola capiente, mescola con una forchetta e aggiungi il latte. Amalgama bene questi due ingredienti, poi aggiungi a poco a poco la farina, accuratamente setacciata. Attenzione: in questa fase è fondamentale evitare la formazione dei grumi! Con l’aiuto di una frusta, fai in modo che la farina si amalgami bene alle uova e al latte. 

Quando il composto sarà omogeneo, copri la ciotola con pellicola trasparente e lasciala riposare per almeno 30 minuti in frigorifero, affinché eventuali grumi si riassorbano e l’impasto risulti vellutato. 

Trascorsi i trenta minuti, mescola l’impasto, scalda una crepiera (o una pentola antiaderente del diametro 18/22 cm), ungila con una noce di burro e scalda la piastra. Versa una parte del composto (circa un mestolo)  in modo uniforme sulla padella, aiutandoti con un cucchiaio o ruotando la padella. Cuoci per circa un minuto – o fino a quando un lato ti sembra dorato – poi, con una paletta, gira la crêpes e cuoci anche l’altro lato. Togli la crêpes e procedi con il restante latte: dovrebbero risultare a fine cottura circa 18 crêpes. Mettile l’una sull’altra… le tue crêpes sono pronte per essere farcite. 

Puoi conservare le crêpes, prima di guarnirle, fino a 12 ore in frigorifero. Coprile con una pellicola!

 

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Le varianti all’impasto base per crêpes

Ricetta crêpes con burro

Ami il burro? Aggiungi agli ingredienti 50 grammi di burro. Fallo sciogliere lentamente a bagnomaria, prima di amalgamarlo con farina uova e latte.

Ricetta crêpes senza uova, crêpes con olio

Non vorresti utilizzare le uova? Eliminale senza problemi, ma aggiunti almeno due cucchiai di olio di oliva. Le crêpes risulteranno ancora più leggere!

Ricetta crêpes con zucchero

Ami i sapori particolarmente dolci? Aggiungi agli ingredienti 50 grammi di zucchero, per una versione di crêpes dolci davvero irresistibile. Però valuta attentamente il tipo di ripieno: sì alla marmellata amara, no a un  ripieno già eccessivamente carico di zuccheri. 

Ricetta crêpes impasto aromatizzato

Puoi aggiungere all’impasto della crepe dolce anche un bicchierino di rum o di cognac, se ti piacciono i gusti forti, oppure un pizzico di cannella o della vanillina, se preferisci i sapori più dolci. Personalizza l’impasto per renderlo davvero unico!

Ricetta crêpes al cacao (impasto)

Non c’è dolce senza cacao? Miscela con la farina anche 30 grammi di cacao amaro in polvere. Aggiungi la miscela all’impasto, prima di riporlo in frigorifero. Questa è un’ottima base per crêpes sinuose, dolci. 

Ricetta crêpes al cocco (impasto)

Se ami i gusti esotici, puoi creare le tue crêpes al cocco, aggiungendo all’impasto di base 50 grammi di farina di cocco oppure la polpa di cocco grattugiata. 

Ricetta crêpes per quattro persone

La ricetta proposta, con 600 grammi di farina e poco più di mezzo litro di latte intero Cascina Sant’Anna, è perfetta per una ventina di crêpes (quindi per sei persone). Tutto dipende, ovviamente, se si tratta di una cena a tema oppure se utilizzerai le crêpes come antipasto o come dolce. Queste sono le dosi per una ricetta crêpes per 4 persone: 3 uova, 450 ml di latte intero Cascina Sant’Anna, 130 g di farina 00

Ricetta crêpes per due persone

Cena a lume di candela o romantico the delle cinque? Riduci ancora le dosi e prepara il tuo impasto per 2 persone: 2 uova, 220 ml di latte intero Cascina Sant?Anna e 120 g di farina. Scegli come farcire le crêpes e il gioco è fatto!

Ricetta crêpes per una persona

Nessun ospite in vista, ma tanta voglia di crêpes? Con un uovo, un po’ di farina, la tua base per le crêpes è pronta. Queste le dosi: 1 uovo, 120 ml di latte intero Cascina Sant’Anna, 60 g di Farina 00. 

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RICETTA CRÊPES DOLCI

Le crêpes dolci sono un’ottima soluzione per una gustosa merenda, ma anche un dolce prelibato a fine cena, oppure un piatto sicuramente gradito in qualsiasi buffet che si rispetti. Libera la creatività e scopri insieme a noi come cucinare crêpes dolci davvero deliziose. 

Crêpes alla Nutella

Le crêpes alla Nutella sono un dolce irresistibile per adulti e bambini. Riempi ogni crepe con un cucchiaio di Nutella, piega la crepe a ventaglio oppure arrotolata, spolverizza con zucchero a velo! Buonissima fredda, ma se la crepe è ancora calda…indimenticabile. Puoi aromatizzare il tuo impasto in base alle tue preferenze, per un risultato ancora più originale.

Crêpes alla Marmellata

Le crêpes alla marmellata sono una ricetta semplice, ma sempre attuale. Tutti i gusti di marmellata si addicono alle crêpes! Tra le favorite, ci sono le crêpes con marmellata di albicocca  – grazie al suo sapore un po’ acidulo – e le crêpes con marmellata di mirtilli. Distribuisci la marmellata sulla superficie della crepe e piega a piacere, spolverizza con zucchero a velo…la tua crepe è pronta.Vuoi rendere la tua crepe ancora più gustosa e soffice? Aggiungi alla marmellata uno strato di ricotta o di mascarpone. 

Crêpes al Cioccolato

Vorresti guarnire le tue crêpes dolci (magari al cacao!) con una crema al cioccolato? Scalda a fuoco medio 200 ml di panna fresca, aromatizzata con cannella; quando la panna è calda, aggiungi 100 g di cioccolato fondente e fallo sciogliere lentamente, senza portare a bollore. Appena il cioccolato si fonde e si amalgama completamente, la tua crema è pronta. Se la crema risulta troppo densa, puoi diluire con un po’ di latte, mescolando bene. Lascia raffreddare e spalma la salsa sulle crêpes.

Crêpes con gelato

Le crêpes sono buonissime anche ripiene di gelato; tra i gusti preferiti, solitamente ci sono il gelato alla crema e il fiordilatte, ma il risultato sarà ottimale anche con gelato al cioccolato bianco,  alla fragola, alla nocciola o al caffè. Puoi guarnire le tue crêpes al gelato anche con della frutta (la banana per esempio si accosta benissimo!) oppure con della panna. Un filo di topping al cioccolato e… cosa chiedere di più?

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Crêpes-al-prosciutto-e-formaggio

RICETTA CRÊPES SALATE

Le crêpes salate sono la  base per un gustoso antipasto, per un primo delizioso oppure per un piatto unico, in cui proteine, carboidrati e verdura si sposano perfettamente. Nei ripieni per crêpes salate entrano a pieno campo spinaci, carciofi, asparagi, ma anche prosciutto, formaggio e salsiccia…tutto dipende dai tuoi gusti personali, ma non ci sono limiti alla creatività. Puoi preparare le tue crêpes salate sul momento, oppure prepararle in anticipo e farle scaldare nel forno pochi minuti prima di metterle in tavola. In quest’ultimo caso, ti suggeriamo di guarnire le crêpes anche con una morbida salsa, per esempio al formaggio. 

Crêpes ai funghi

Fai cuocere in una padella con un po’ d’olio e qualche spicchio d’aglio 500 g di funghi freschi, tagliati a dadini; quando sono cotti, aggiungi 200 ml di besciamella, 200 g di provola e 50 g di parmigiano: il ripieno per le tue crêpes ai funghi è pronto! Puoi preparare le crêpes ai funghi anche utilizzando la salsiccia e i funghi secchi: fai soffriggere uno scalogno e uno spicchio d’aglio, aggiungi 200 g di salsiccia a pezzetti e, quando la salsiccia ti sembra dorata, aggiungi 20 g di funghi secchi (dopo averli ammollati in acqua tiepida per 10 minuti); aggiusta di sale e lascia cuocere ancora una decina di minuti. Anche questo ripieno si accosta perfettamente a uno strato di besciamella. 
aPuoi farcire le tue crêpes in modo facile e veloce con 300 g di prosciutto cotto a fette e 200 g di formaggio. Per renderle più morbide, puoi guarnire con besciamella e con un po’ di parmigiano, prima di farle gratinare nel forno. 

Crêpes al prosciutto e formaggio

Puoi farcire le tue crêpes in modo facile e veloce con 300 g di prosciutto cotto a fette e 200 g di formaggio. Per renderle più morbide, puoi guarnire con besciamella e con un po’ di parmigiano, prima di farle gratinare nel forno. 

Crêpes alle verdure

Le crêpes alle verdure sono un piatto delizioso, che può seguire i ritmi della natura. Puoi quindi cucinare crêpes alle zucchine, crêpes agli asparagi, crêpes agli spinaci, scegliendo di volta in volta quello che la natura offre. 

  • Crêpes alle zucchine e ricotta: lava a monda le zucchine, affettale e falle cuocere in una padella con un filo d’olio e uno spicchio di aglio. Circa dieci minuti dopo, quando le zucchine sono cotte, spegni la fiamma e lasciale raffreddare. A parte, crea una crema con ricotta, un filo di latte e del formaggio grattugiato. Aggiungi questa crema alle zucchine, per un risultato davvero speciale!
  • Crêpes agli asparagi: lessa 600 g di asparagi, avendo cura di eliminare la parte bianca del gambo e di lasciare le punte fuori dall’acqua, in modo che cuociano a vapore; taglia i gambi degli asparagi a rondelle e aggiungili a una noce di burro, facendo cuocere a fiamma viva per circa cinque minuti; riduci tutto il composto in una crema, con l’aiuto di un mixer, e aggiungi la besciamella. Riempi le tue crêpes con la salsa agli asparagi e decora con le punte. 
  • Crêpes agli spinaci: fai cuocere per otto minuti 300 g di spinaci già puliti in 50 g di olio e uno spicchio d’aglio intero (in modo che sia possibile rimuoverlo facilmente); aggiusta di sale e – a cottura ultimata – strizza gli spinaci; in una ciotola a parte lavora con una forchetta 500 g di ricotta; aggiungi gli spinaci in modo da creare un composto morbido. Il tuo ripieno per la crêpes agli spinaci è pronto! Se preferisci, cospargi le crêpes con besciamella e formaggio grattugiato, prima di farle gratinare in forno a 240° per cinque/sei minuti. 

 

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Tante ricette per crêpes dolci e salate…ma occhio agli ingredienti!

Per cucinare crêpes gustose e salutari, scegli con cura gli ingredienti. Prediligi la verdura di stagione, le marmellate fatte in casa (magari senza conservanti aggiunti!) e il latte buono e gustoso come una volta. Il latte di Cascina Sant’Anna, intero e parzialmente scremato, è naturalmente dolce perché proviene da mucche nate, allevate e munte in Cascina. Scopri come vivono le nostre mucche e acquista subito il latte per creare gustosissime crêpes. Acquista online, ricevi il tuo latte a domicilio!

 

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Ricetta arrosto al latte

Ricetta arrosto al latte

L’Arrosto al latte è un secondo saporito, amato dai bambini e dagli adulti: grazie alla presenza del latte, l’arrosto forma una gustosissima crema e le fettine di carne risultano particolarmente tenere. Puoi cucinare il tuo arrosto al latte anche in anticipo e riscaldarlo al momento del pranzo o della cena.

Ti proponiamo diverse ricette di arrosto al latte:

 

ARROSTO DI TACCHINO AL LATTE E MARSALA

 

Ingredienti

1 arrosto di tacchino (circa 1 kg)

500 ml di latte intero Cascina Sant’Anna

1 cucchiaio di amido di mais o fecola di patate

150 ml di marsala secco

q.b. erbe aromatiche (salvia, mirto, alloro, rosmarino=

2 spicchi di aglio

3 cucchiai di olio extravergine d’oliva

q.b. sale e pepe

 

La carne bianca è particolarmente tenera e facile da cuocere, per cui puoi cucinare questo arrosto di tacchino al latte direttamente in casseruola. Poni nella pentola l’olio, le erbe aromatiche, gli spicchi d’aglio e lasciali insaporire qualche minuto; poi aggiungi l’arrosto e lasciali dorare, a fiamma media, da ogni lato. Quando la carne è rosolata, sfuma con il marsala. Nel frattempo, a parte, porta quasi a bollore il mezzo litro di latte e versalo sulla carne; copri la pentola e lascia cuocere a fiamma bassa per circa un’ora. 

A cottura ultimata, avvolgi la carne in un foglio di alluminio, in modo da conservarne la morbidezza. Versa il fondo di cottura in un pentolino, filtrandolo con un colino, aggiungi l’amido di mais, mescolando a fuoco basso, finché la salsa raggiunge la giusta consistenza. Taglia la carne a fettine e coprila con la salsa del latte. Buon appetito!

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ARROSTO DI MAIALE AL LATTE

 

Ingredienti

1 arrosto di maiale (lonza)

1 litro di latte intero Cascina Sant’Anna

2 rametti di rosmarino

40 gr di Burro

q.b. sale e pepe

 

Se ami la carne di maiale e preferisci i tagli magri, come la lonza, ma vuoi evitare che la carne si asciughi troppo, la ricetta dell’arrosto di maiale al latte è la soluzione giusta. 

Ricopri la lonza con sale e pepe; inserisci nella rete anche due rametti di rosmarino. In una pentola capiente, fai fondere il burro, poi unisci il pezzo di carne e fallo rosolare da tutti i lati a fuoco alto. A questo punto, aggiungi il latte, abbassa la fiamma, copri la pentola e lascia cuocere a fuoco medio per circa un’ora. A cottura ultimata, togli la carne ma lascia ancora cuocere per qualche minuto, a tegame scoperto, il fondo di cottura, in modo da creare una crema densa. Puoi inserire la crema nel mixer, se vuoi una salsa più vellutata. Taglia la carne a fettine di circa mezzo centimetro di spessore, avendo cura di eliminare il rosmarino, e coprila con la salsa. 

ARROSTO DI VITELLO AL LATTE

 

Ingredienti

1 arrosto di vitello (1 kg)

1 litro di latte intero Cascina Sant’Anna

70 gr. burro

100 ml vino bianco secco

1 cipolla

1 carota

1 sedano

2 spicchi d’aglio

2 cucchiai di farina

q.b. sale e pepe

 

Prepara un soffritto con carote, sedano e cipolla. Fai sciogliere in una pentola 30 gr di burro, aggiungi la carne e falla rosolare a fuoco alto da tutti i lati. Quando la carne è rosolata, togli la carne ed inserisci 40 gr di burro, l’aglio e il trito per il soffritto. Lascialo consumare, poi inserisci nella pentola anche l’arrosto di vitello. Sfumalo con il vino bianco, aggiustalo con sale e pepe. Nel frattempo fai scaldare il latte, aggiungilo alla carne, copri la pentola e lascia cuocere per circa 50 minuti. A cottura ultimata, estrai la carne e mixa la salsa di latte e verdure, eliminando gli spicchi d’aglio, in modo da ottenere una salsa delicata e cremosa. Per addensarla maggiormente, puoi aggiungere qualche cucchiaio di farina e cuocere a fuoco lento per qualche minuto.  Taglia l’arrosto a fettine e coprilo con la crema. 

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ARROSTO AL LATTE E NOCI

 

Ingredienti

1 arrosto di vitello (1 kg)

1 litro di latte intero Cascina Sant’Anna

½ bicchiere di vino bianco

50 gr di noci già sgusciate

1 scalogno

q.b. rosmarino

3 cucchiai olio extravergine di oliva

q.b. sale e pepe

 

Fai rosolare in una pentola le fettine sottili di scalogno; poi aggiungi la carne e falla rosolare da tutti i lati, a fuoco vivo; sfuma con il vino bianco e lascialo evaporare. Nel frattempo fai scaldare il latte in un pentolino, aggiungilo all’arrosto, abbassa la fiamma e copri la pentola con un coperchio; lascia cuocere l’arrosto nel latte per circa un’ora. Aggiungi all’arrosto in cottura le noci sgusciate e tagliate a pezzettini. Ogni tanto mescola la carne, in modo che sia sempre umida e coperta di latte. A cottura ultimata, lascia raffreddare la carne e poi tagliala a fettine; ricoprila con la salsa di latte e noci. 

ARROSTO AL LATTE IN PENTOLA O AL FORNO?

La ricetta dell’arrosto al latte è personalizzabile: puoi scegliere la carne di tacchino, di vitello o di  maiale, in base alle tue preferenze. Anche la tipologia di cottura si presta a diverse interpretazioni. Arrosto al latte in pentola oppure al forno? Tutto dipende dalle tue abitudini. Puoi cucinare l’arrosto al latte completamente in pentola (un taglio di circa un chilo di carne richiede un’ora di cottura), oppure rosolarlo in pentola e poi trasferirlo nel forno per altri 40 minuti. Se preferisci la cottura in forno, ricordati che è bene coprire la pirofila con carta da forno ed aggiungere, di tanto in tanto, il latte, in modo da mantenere la carne sempre umida e morbida. 

 

ARROSTO AL LATTE: QUALE LATTE UTILIZZARE?


Per il tuo arrosto al latte, scegli il latte intero Cascina Sant’Anna, prodotto da mucche nate e cresciute nell’allevamento! Si tratta di un latte 100% piemontese, naturalmente dolce e digeribile. Acquistalo adesso.

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I valori nutrizionali del latte

I valori nutrizionali del latte

Scopri insieme a noi i valori nutrizionali di questa preziosa bevanda.

Alimento completo per antonomasia, il latte è una bevanda fondamentale per il nostro organismo e costituisce il pasto fondamentale per eccellenza, dunque altamente raccomandabile a tutte le età. Significativo durante l’infanzia, è in grado di apportare all’organismo una corretta dose di vitamina D e B, oltre a importanti minerali, come il potassio e lo zinco. Si tratta dunque di un alimento in grado di offrire notevoli vantaggi all’organismo, di antichissima origine, da sempre utilizzato dalla stragrande maggioranza della popolazione in Italia. Prezioso toccasana per il nostro metabolismo, il latte è un alimento unico nel suo genere in quanto consente di soddisfare il palato regalando ottimi benefici per la salute di ognuno. Questa bevanda si compone per la maggior parte di acqua, proteine, grassi e molteplici vitamine, oltre a preziosi minerali utili alla regolazione dei processi organici del nostro metabolismo.

Grazie alle ultime ricerche, si è venuti a conoscenza di molte informazioni, come ad esempio il fatto che tale bevanda disponga anche di un’elevata azione di contrasto ai radicali liberi. Alla funzione antiossidante si aggiungono poi altri benefici, come la facoltà di regolare la pressione sanguigna mantenendola bassa e uniforme nel tempo. Tuttavia il vero vantaggio di questa bevanda è un altro, ovvero quello di apportare valori nutrienti assai elevati nell’organismo a prezzo di un numero basso di calorie o assai ridotto, soprattutto se si sceglie il latte parzialmente scremato! Quindi bevendo una tazza di latte al giorno si offriranno preziose sostanze al metabolismo, senza eccedere in grassi o lipidi. Alimento prezioso per ognuno, il latte pare abbia anche un’elevatissima funzione idratante: qualcuno afferma che i suoi effetti, in tal senso, si avvicinano a quelli apportati da un normale bicchiere d’acqua. In effetti questa bevanda è trattenuta per una maggiore durata dal nostro organismo, tanto che qualche esperto ha avanzato l’ipotesi che il latte sia in grado di dissetare “più a lungo” di quanto non faccia un normale bicchiere di acqua!

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I valori nutrizionali del latte intero

Abbiamo ribadito che il latte è una bevanda in grado di apportare la giusta dose di colesterolo al nostro organismo, oltre a rifornirlo di calcio e fosforo, apportando anche preziose vitamine afferenti al gruppo B. Vi stupirà conoscere i valori specifici di questa bevanda: 100 ml di latte intero apportano più di 40 kcal, più di 150 mg di potassio, oltre 60 kcal e meno di 5 g di carboidrati, più di 3 g di proteine e circa 4 g di grassi.

 

I valori nutrizionali del latte parzialmente scremato

A differenza del latte intero, il latte parzialmente scremato è meno grasso e meno calorico. Per intenderci, 100 g di latte parzialmente scremato apportano più di 40 kcal, la stessa quantità di carboidrati apportata dal latte intero, contengono inoltre circa 7 g di colesterolo, tuttavia, la vera differenza sta nei lipidi, di contenuto assai più ridotto rispetto a quanto ne possieda il latte intero.

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Quanto latte bere

Spesso ci si chiede quale sia il quantitativo giusto di latte da assumere. Tutto dipende dalla fascia di età. Fino al compimento di un anno di età è bene confrontarsi con il pediatra di riferimento; dall’anno di età il latte intero può essere gradualmente introdotto nell’alimentazione quotidiana. Dopo il compimento del terzo anno di età sarà possibile assumere due bicchieri di latte ogni giorno: uno, durante la prima colazione, uno durante lo spuntino del pomeriggio. In questo modo sarà assicurata al bimbo la corretta quantità di calcio utile per la crescita e il rafforzamento delle ossa. Per quanto riguarda gli adulti, si consiglia di bere una tazza al mattino oppure scegliere di assumere il latte prima di dormire. In realtà tra le due opzioni è maggiormente raccomandabile la prima: assumere latte a colazione aiuta a idratare i liquidi che vengono persi durante la fase notturna andando incontro alla necessità di idratazione dell’organismo. Il quantitativo varia dai 150 ai 200 g di latte al giorno per gli adulti.

 

I benefici del latte: latte e osteoporosi, latte e colesterolo

Il latte rappresenta un valido aiuto in grado di proteggere da alcune malattie come ad esempio l’osteoporosi, ovvero il danneggiamento delle ossa con conseguente esposizione al rischio di frattura. Aumentando il quantitativo di calcio si potrà prevenire questo fastidioso problema: in effetti il latte apporta numerosi benefici al nostro apparato scheletrico, rinforzandolo. Chi soffre di elevato colesterolo nel sangue, può ingerire latte parzialmente scremato in grado non soltanto di avere dosi bassissime di colesterolo, ma anche di ridurre l’insorgenza di malattie cardiovascolari come l’ipertensione arteriosa. Per info più approfondite vi invitiamo a consultare il medico o il nutrizionista.

 

Perché scegliere il latte Cascina Sant’Anna

Noi di Cascina Sant’Anna produciamo quasi 30.000 quintali di latte ogni anno. Garantiamo alle nostre mucche il migliore stile di vita, rispettando le loro necessità di spazio e alimentazione. Scoprite come vivono le nostre mucche e che cosa mangiano. Consultando la pagina Latte Shop potrete ordinare latte di qualità scegliendo quello più adatto alle vostre esigenze! Riforniamo costantemente pasticcerie e bar dei nostri prodotti, inoltre trasformiamo il nostro latte in gustoso gelato.

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Latte intero per bambini

Latte intero per bambini

Quale latte dare ai bambini, come diluire il latte intero.

Il latte è un alimento completo e ricco di nutrienti, dunque altamente indispensabile per i bambini. Dai 12 mesi in poi, diventa importante inserire il latte intero nella loro dieta. Ma come dare il latte intero ai bambini? Poiché è moto concentrato, è consigliabile diluirlo. Vediamo insieme come agire e quali sono le sue proprietà.

INDICE:

  1. Latte intero: proprietà nutritive
  2. I benefici del latte nei primi mesi di vita
  3. Latte ai bambini dopo i 12 mesi
  4. Latte vaccino per bambini intero o scremato
  5. Come si diluisce il latte per i bambini
  6. Perché scegliere il latte Cascina Sant’Anna?

Latte intero: proprietà nutritive

Il latte intero è una bevanda altamente saziante e ricca di nutrienti essenziali come la vitamina D, il calcio, le proteine e i grassi. Rappresenta dunque un valido alleato della salute e della giusta alimentazione in quanto è capace di conferire l’adeguato apporto energetico e nutritivo. Ovviamente la qualità rappresenta un ingrediente fondamentale non solo per il bambino ma anche per l’adulto.

Quindi, se anche tu sei un amante del latte, ti invitiamo a leggere bene l’etichetta e a valutare con attenzione la provenienza del latte. Il Latte di Cascina Sant’Anna viene prodotto esclusivamente con mucche nate ed allevate in Cascina, nel massimo rispetto del benessere dell’animale e della sua alimentazione; siamo inoltre molto rigorosi su tutto ciò che riguarda il processo di conservazione del prodotto.

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I benefici del latte nei primi mesi di vita

Il latte risulta un alimento essenziale per i bambini. Ricco di grassi e di nutrienti fondamentali, soprattutto per quanto concerne quello materno, preserva la salute in tutte le fasi dello sviluppo riducendo il rischio di morte in culla, di diabete, di obesità, di problemi gastrointestinali e delle vie respiratorie e dello sviluppo di allergie. Insomma un vero e proprio alleato a 360°. A volte però subentra la problematica di non riuscire ad allattare al seno, dovendo quindi sopperire a questa mancanza con la sostituzione del latte materno a favore di quello di tipo industriale, cercando quest’ultimo di avvicinarsi il più possibile alle caratteristiche del precedente.

Ad ogni età viene dunque abbinato il latte artificiale corrispondente. Risulta di fondamentale importanza rispettare le necessità alimentari di ogni fase, scandite da formule con apporti nutrizionali sempre differenti. Per soddisfare l’esigenza del nascituro nel caso in cui fosse prematuro, arriva in aiuto il latte artificiale di tipo 0, per poi passare alla formula 1 durante i primi 6 mesi, alla 2 che copre il bambino fino ai 12 e infine alla 3, la quale viene introdotta una volta superato l’anno di età. Spesso durante i primi mesi di vita viene consigliato il latte materno oppure, in assenza di questo, il latte in polvere; alcune mamme preferiscono orientarsi anche nei primi mesi verso il latte vaccino. Il nostro consiglio è quello di consultare il pediatra per valutare insieme l’alimentazione migliore.

Latte ai bambini dopo i 12 mesi

Il latte più indicato ai bambini di tenera età è sempre quello materno, soprattutto fino ai 12 mesi di vita; dall’anno di vita in poi l’apporto del latte vaccino può essere fondamentale, senza oltrepassare la soglia massima di 200-400 ml al giorno, come indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Latte vaccino per bambini intero o scremato

Abbiamo visto come il latte di mucca possa essere introdotto nella dieta del bambino a partire dai 12 mesi in poi, ma quale tipo di latte è preferibile favorire? Possiamo affermare senza alcun dubbio che il latte intero rappresenta la soluzione migliore per quanto concerne le sue peculiarità e i suoi molteplici benefici. Possiede un’alta concentrazione di grassi indispensabile all’infante soprattutto durante l’ultima fase, ovvero quella dei 3 anni, durante la quale il corpo necessita di una quantità proporzionalmente superiore persino a quella richiesta da un adulto.

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Come si diluisce il latte per i bambini

Con l’introduzione del latte vaccino nella dieta del bambino, è indispensabile la diluizione del latte intero per non sovraccaricare i reni, essendo questo ricco di proteine e sali minerali ai quali il piccolo non è ancora abituato. Vediamo insieme come fare. Per prima cosa il dosaggio dovrà essere graduale, partendo da una base del 30% di latte di mucca mescolato alla quantità rimanente del 70% di acqua; questo passaggio dovrà essere applicato per almeno 10 giorni, durante i quali dovrete prestare attenzione alla tollerabilità da parte del bambino e alle sue reazioni. Se non si presenta alcun problema, anzi, al contrario si manifesta una necessità maggiore di latte, si può procedere via via ad incrementarla, passando successivamente al 50%, poi al 70%, fino ad arrivare al 100%, in accordo con le indicazioni del pediatra di riferimento.

Perché scegliere il latte Cascina Sant’Anna?

Perché è naturalmente dolce, digeribile e prodotto con mucche nate e cresciute nel nostro allevamento. Scopri come alleviamo le nostre mucche. Acquista adesso il latte, direttamente dalla nostra cascina!

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Ricetta Crema pasticcera

Ricetta Crema pasticcera

Crema pasticcera tradizionale e varianti: tutti gli ingredienti e i trucchi per prepararla.

 

La crema pasticcera è una delle farciture più utilizzate in pasticceria. Uova, zucchero, latte e vaniglia, correttamente miscelati, creano una soffice crema, perfetta per guarnire dolci e pan di spagna. La preparazione della crema pasticcera è molto veloce, inoltre si tratta di una crema molto versatile: è sufficiente variare la dose di qualche ingrediente, per ottenere un risultato originale, personalizzato! Viaggia con noi alla scoperta della crema pasticcera e… via libera alla creatività in cucina! 

In questo articolo:

 

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CREMA PASTICCERA CLASSICA

Ingredienti

  • 4 uova
  • 8 cucchiai di zucchero (160 g)
  • 8 cucchiai di farina (140 g)
  • 1 litro di latte intero Cascina Sant’Anna
  • scorza di limone non trattato

 

Come preparare la crema pasticcera

Versa il latte intero Cascina Sant’Anna in una pentola, aggiungi la scorza di limone e lascia riscaldare a fuoco lento. Nel frattempo, rompi le uova in una pentola abbastanza capiente; aggiungi lo zucchero e la farina. Mescola tutti gli ingredienti con una frusta, fino ad ottenere un composto cremoso. Quando il latte è bollente, togli la scorza di limone e unisci il latte, poco alla volta, nella pentola, continuando a mescolare in modo che tutti gli ingredienti si miscelino bene. Metti la pentola sul fuoco e porta ad ebollizione, fino a che la crema sarà ben addensata. La tua crema pasticcera è pronta!

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PRIMA VARIANTE: CREMA PASTICCERA SENZA UOVA

Anche chi non può mangiare le uova, può gustare una crema pasticcera davvero deliziosa! La crema pasticcera senza uova è una crema leggera, perfetta per chi è intollerante o allergico alle uova. Ecco come prepararla in casa con pochissimi ingredienti! 

 

Ingredienti:

  • 4 cucchiai di zucchero (80 g)
  • 4 cucchiai di farina (60 g)
  • 500 ml di latte intero Cascina Sant’Anna
  • scorza di 1 limone non trattato

 

Come preparare la crema pasticcera senza uova

Scaldare quasi tutto il  latte con la scorza del limone. A parte, setacciare la farina, aggiungere un mestolo di latte e lo zucchero; amalgamare bene tutti gli ingredienti con una frusta, in modo da togliere i grumi. Aggiungere il composto al latte nella pentola, mantenendo il fuoco basso. Mescolare fino a quando la crema si addensa. La crema pasticcera, leggera e gustosa, è pronta!

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SECONDA VARIANTE: CREMA PASTICCERA AL CACAO

La crema pasticcera è un dessert delizioso, con il cacao amaro ancora di più! Per tutti gli amanti del cioccolato, ecco una ricetta impareggiabile

 

Ingredienti

  • 4 uova
  • 8 cucchiai di zucchero (160 g)
  • 8 cucchiai di farina (140 g)
  • 1 litro di latte intero Cascina Sant’Anna
  • scorza di limone non trattato
  • 2 cucchiai di cacao amaro

 

Il procedimento è molto semplice, perché è lo stesso della crema pasticcera tradizionale, con aggiunta di cacao alla fine. Versa il latte intero Cascina Sant’Anna in un pentolino, con la scorza del limone; fai cuocere a fuoco lento. In una pentola a parte, miscela lo zucchero, la farina ben setacciata e le uova; utilizza le fruste, per evitare la formazione dei grumi. Quando il composto è ben miscelato, aggiungi il latte caldo e metti la pentola sul fuoco, per portare ad ebollizione. La crema è pronta quando ottiene una consistenza densa. A questo punto, aggiungi il cacao amaro, mescolando con la frusta. La crema pasticcera al cioccolato è pronta!

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TERZA VARIANTE: CREMA PASTICCERA AROMATIZZATA

La crema pasticcera è un dessert tradizionale che si presta a tantissime interpretazioni. Qualche suggerimento? Puoi aromatizzarla:

  • al pistacchio, aggiungendo alla preparzione base, a freddo, circa 50 g di crema di pistacchi di Bronte
  • al caffè, aggiungendo alla ricetta base un cucchiaino di caffè solubile, da sciogliere nell’impasto ancora tiepido
  • al cioccolato, aggiungendo alla ricetta base, ancora tiepida, 300 g di cioccolato fondente
  • all’arancia: aggiungendo nella fase iniziale della preparazione, insieme alla farina e alle uova, 50 ml di succo d’arancia e la scorza grattuggiata di un’arancia non trattata. In questa versione sono perfetti anche 2 cucchiai di cointreau o di rhum
  • alla nocciola: aggiungendo alla preparazione base, insieme alla farina e alle uova, 200 g di pasta di nocciola; in alternativa puoi tritare delle nocciole.

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COME UTILIZZARE LA CREMA PASTICCERA

La crema pasticcera, in tutte le sue varianti, è un ottimo dessert consumato freddo. Oppure può diventare la farcitura perfetta per bignet alla crema, crostate alla frutta, pan di spagna, millefoglie, crepes e torte fatte in casa.

CONSIGLI PER PREPARARE LA CREMA PASTICCERA

La preparazione della crema pasticcera è davvero veloce, però è bene seguire alcuni consigli per avere un risultato davvero eccellente:

  1. seleziona con cura gli ingredienti. Scegli il Latte Intero Cascina Sant’Anna, che proviene da mucche nate e cresciute in cascina (100%piemontese), ed è naturalmente dolce e gustoso; il limone deve essere non trattato; per quanto riguarda lo zucchero vanno bene sia lo zucchero semolato che quello di canna. 
  2. fai attenzione che il latte con la scorza di limone non raggiunga bollore. Appena noti le prime bollicine, allontana dal fuoco. 
  3. setaccia bene la farina, prima di aggiungere le uova
  4. appena il composto, con il latte e tutti gli ingredienti, raggiunge il bollore, toglilo dal fuoco, per salvaguardare un gusto fresco al palato
  5. per evitare la formazione di una pellicina, copri subito la tua crema pasticcera con la pellicola trasparente a contatto e riponila in frigo per 15 minuti. 

 

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Latte intero per bambini

Meglio il latte intero o parzialmente scremato?

Scopri insieme a noi quando usare il latte intero e quando usare il latte parzialmente scremato. 

 

Il latte è una bevanda che piace proprio a tutti, perchè soddisfa il palato sia dei più grandi che dei più piccoli. Spesso tuttavia, quando stiamo per acquistare il latte, siamo indecisi se sia meglio il  latte intero o il  latte parzialmente scremato. La scelta a volte va sul primo, considerato più nutriente, e a volte su secondo, tanto osannato da diete e pubblicità. 

Per permettervi di acquistare il latte in modo più consaevolel, valutiamo insieme le caratteristiche del latte intero e del latte parzialmente scremato:

Differenze tra latte intero e latte parzialmente scremato

Il latte intero è esattamente quello che viene munto, con tutte le sue componenti nutrivitive; contiene una percentuale di grassi uguale o superiore a 3,5%. Nel latte parzialmente scremato, la porzione grassa viene in parte eliminata, per cui il contenuto di grassi varia tra 1,5 e 2%. Non ci sono differenze nel contenuto di calcio (per entrambe le tipologie di latte la quantità di calcio è 1200 mg/l. Il latte intero contiene fino a tre volte in più di vitamina D, rispetto al latte parziale. 

I vantaggi del latte intero

Il latte intero, ricco di grassi e nutrienti, consiste in un prodotto altamente completo volto a soddisfare il corretto apporto nutrizionale. Al contrario di ciò che comunemente si pensa e di quanto ci hanno portato a credere, non comporta alcun problema per quanto riguarda l’aumento del peso. Questo perché essendo più nutriente, riempie prima il nostro stomaco e di conseguenza risulta necessario berne una minore quantità. La scelta di una bottiglia di latte intero non rappresenta dunque né una decisione sbagliata nè una seconda scelta. Secondo alcune ricerche è stato evidenziato come chi assume questo tipo di bevanda sia meno esposto al rischio di avere problemi cardiovascolari o ancora abbia il 46° di probabilità in meno di ammalarsi di diabete di tipo 2. Inoltre è bene sapere che rispetto al latte scremato apporta una quantità maggiore di vitamina D, fino a 3 volte superiore. L’unico punto d’incontro che caratterizza queste due varianti di latte è lo stesso apporto di calcio. Insomma, potranno ritenersi soddisfatte tutte quelle persone che contrariamente alle critiche ricevute hanno continuato a nutrirsene appagando di più non solo lo stomaco, ma anche il palato. Sì, perché un’altra peculiarità del latte intero è quella di essere più gustoso.

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I vantaggi del latte parzialmente scremato

 

Il latte parzialmente scremato è consigliato a tutti coloro che soffrono di ipertensione, perché è povero di sodio; inoltre spesso viene consigliato nelle diete perché contiene meno grassi rispetto al latte intero. Nonostante questo, se il nostro obiettivo è soltanto nutrirci correttamente – senza entrare in ambito medico – il latte parzialmente scremato non presenta particolari vantaggi rispetto al latte intero. Un recente studio universitario ha  dimostrato  come un campione di studenti passato dall’assumere latte intero al bere quello scremato, dopo il trascorrere di un lasso di tempo pari a 6 mesi, non abbia avuto particolari  benefici rispetto a chi ha continuato a nutrirsi con latte intero. Questo accade perché il latte parzialmente scremato,  essendo privato di tanti nutrienti, grassi compresi, risulta meno saziante e di conseguenza si avverte di più la necessità di compensare il vuoto allo stomaco con altri cibi durante il corso della giornata. Lo stesso discorso riguarda i derivati dal latte come ad esempio lo yogurt magro con lo 0,01% di grassi. Anche questo rischia di non appagare il  gusto né donare il senso di sazietà. 

Quando usare il latte intero

Possiamo dunque dire che quando si vuole assumere un bicchiere di latte non abbinandolo ad altri cibi, è bene usare latte intero. Questo già da solo è uno degli alimenti più completi e nutrienti, senza la necessità di aggiungerne altri. Avremo la carica giusta per svolgere le nostre attività quotidiane e saremo in piena salute.

Quando preferire il latte parzialmente scremato

Ci chiediamo allora quando sia più giusto consumare latte scremato. La risposta è semplice: quando non necessitiamo di assumere singolarmente la bevanda, ma utilizziamo questo ingrediente per unirlo ad altri alimenti come ad esempio nel caso della ricetta della besciamella fatta in casa. Non si mira più all’apporto nutrizionale del singolo elemento, ma ci si tiene un pò indietro con il latte a favore di altri nutrienti, per creare un alimento completo. Ovviamente, è necessario bere latte parzialmente scremato, e non intero, ogni volta in cui ci viene consigliato dal medico o dal nutrizionista. 

Impariamo a leggere bene l’etichetta 

In ogni caso, oltre alla scelta tra le due tipologie, è sempre bene puntare alla qualità del latte. Sia per quanto concerne quello intero, sia per quanto riguarda quello parzialmente scremato, molto dipende dal tipo di latte. Cascina Sant’Anna produce latte vaccino al 100% piemontese, munto da vacche nate e cresciute nell’allevamento, nutrite con fieno adeguatamente essiccato. Scopri come alleviamo le nostre mucche. Questo significa che, acquistando il latte intero o il latte parzialmente scremato Cascina Sant’anna, acquisti latte interamente prodotto nel nostro allevamento. 

La giusta attenzione non viene posta solo ed esclusivamente all’animale, ma anche alla qualità del latte; quest’ultima favorita da un adeguato processo di raffreddamento che garantisce la conservazione dei nutrienti subito dopo la mungitura e successivamente dal trattamento UHT, ovvero una pastorizzazione veloce e ad alte temperature, cosicché il latte risulti ben sterilizzato, conservando allo stesso tempo un gusto eccezionale! Per questo il Latte Cascina Sant’Anna è naturalmente dolce e digeribile.

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