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Tipi di latte

Tipi di latte

Scopri tutti i tipi di latte, insieme a noi!

È un alimento comunemente diffuso sulle nostre tavole, ma quando si parla di “latte”, senza maggiori precisazioni, ci si riferisce di solito al latte vaccino. In realtà i tipi di latte in commercio sono molti e, al momento dell’acquisto, è possibile scegliere tra diverse alternative, di origine vegetale o animale.

Ecco quindi una piccola guida per orientarsi tra i vari tipi di latte a disposizione sul mercato, dal latte di mucca a quello delattosato, dal latte in polvere alle bevande vegetali.

Scopri insieme a noi:

 

Tipi di latte senza lattosio

Il latte di origine vaccina è quello più comunemente diffuso nelle dispense domestiche. Tra i suoi nutrienti si trova il lattosio, uno zucchero che, una volta ingerito, viene scomposto in differenti tipologie di zuccheri facilmente assimilabili dal corpo, grazie a un enzima chiamato lattasi.

Alcuni individui però non riescono a digerire con facilità questo particolare zucchero e preferiscono quindi assumere latte delattosato, anche identificato con la sigla HD, che sta per High Digestible. Contiene basse o nulle tracce di lattosio ed ha anche una consistenza differente dal classico latte vaccino e proprietà nutrizionali ovviamente differenti.

 

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Tipi di latte vegetale

Allattare al seno è il modo migliore per alimentare i bambini appena nati e per creare un solido legame tra la mamma e il suo bebè, ma quando questo non è possibile si può ricorrere all’integrazione o alla sostituzione del latte materno con dello speciale latte artificiale. Il latte in polvere dovrebbe essere più simile possibile a quello materno: infatti, per ricavarlo vengono eliminate dal latte vaccino o dal latte vegetale tutte le componenti che non sono ritenute compatibili con l’alimentazione di un bambino in fasce.

Mentre il latte di tipo I è utilizzato nei primissimi mesi di vita, il latte di proseguimento può essere utilizzato fino al momento dello svezzamento. Venduto polverizzato, questo latte dev’essere poi mischiato con acqua a basso tenore salino. Esistono anche particolari tipi di latte per specifiche esigenze, come quello ipoallergenico, facilmente digeribile, senza lattosio, antireflusso, antirigurgito e molto altro.

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Tipi di latte in polvere per neonati

Per preparare il frullato alle fragole sono necessari due semplici ingredienti: latte freddo e fragole.

Lava bene 500 grammi di fragole , in modo da eliminare tutte le impurità e togliere la parte verde che non è edibile all’interno del frullato. Tagliale a pezzi e riponile all’interno del boccale di un frullatore.

Puoi scegliere di aggiungere a piacere due cucchiai di zucchero bianco oppure di dolcificante se vuoi aumentare la dolcezza della ricetta. 

Infine, per un frullato di fragole nutriente e gustoso, aggiungi 400 ml di latte intero Latte Cascina Sant’Anna o parzialmente scremato e successivamente frulla il tutto. Il tuo frullato alle fragole è pronto!

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Tipi di latte vaccino

Il più noto tra i tipi di latte animale è senza dubbio il latte vaccino, ottenuto dalla mungitura delle mucche. Da questo latte si ottengono anche molti prodotti caseari come yogurt e formaggi, ma non si tratta dell’unico latte animale in commercio. Anche quello di capra è molto apprezzato, così come quello di pecora, quello equino o quello di asina.

Il latte vaccino può essere bevuto fresco, pastorizzato entro 48 ore dalla mungitura e da consumare entro pochi giorni dal confezionamento. Il latte UHT (ossia Ultra High Temperature) viene invece sottoposto a speciali trattamenti termici ad alte temperature, per sterilizzarlo. Questa lavorazione ne consente una più lunga conservazione, pur preservando intatte le proprietà nutrizionali e organolettiche.

Tra i più diffusi tipi di latte vaccino ci sono poi quello intero, parzialmente scremato e scremato: il latte intero ha un contenuto di grassi pari o superiore al 3,5%, mentre l’intervento di scrematura può far ottenere il latte parzialmente scremato (con una percentuale di grassi tra l’1,5% e l’1,8%) oppure il latte scremato (contenente una percentuale di grassi inferiore allo 0,5%). 

 

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I vantaggi del latte vaccino

Quando si assaggiano tutti gli altri tipi di latte, si può facilmente capire che il latte vaccino è dotato di spiccate peculiarità in termini di consistenza, sapore e proprietà nutrizionali. Pur non fornendo al corpo un’enorme quantità di calorie, è sorprendente il suo apporto in termini di nutrienti fondamentali per l’organismo.

Insieme all’acqua, che costituisce l’87% del latte si trovano anche il 3,5% circa di proteine, come la caseina, il 3,5% di grassi, il 4,5% di zuccheri, tra cui spicca il già menzionato lattosio e una buona quantità di vitamine e sali minerali. Non mancano nel latte vaccino le vitamine liposolubili come la A, la D, la E e la K, ma sono presenti anche anche la vitamina C e la B2, insieme a un’ottima dose di sali minerali, quali calcio, fosforo, selenio, zinco, rame e ferro.

I suoi effetti benefici sono numerosi: ad esempio, il suo contenuto di lattosio fornisce al corpo energia immediatamente spendibile e la presenza di vitamina D e calcio aiuta a rafforzare le ossa in fase di crescita e a mantenerle sane in età adulta, prevenendo l’osteoporosi e i fenomeni di decalcificazione tipici dell’invecchiamento. Anche i fermenti lattici contenuti nel latte sono essenziali per il benessere dell’intestino e per il suo corretto funzionamento.

Il latte vaccino è ottimo quindi da consumare, per tutti e a tutte le età. L’importante è sceglierne uno di qualità elevata, come quello di Cascina Sant’Anna.

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Perché scegliere il latte Cascina Sant’Anna

Oltre a essere sano e genuino, il latte Cascina Sant’Anna utilizza materie prime e metodi di produzione che offrono al prodotto finito delle qualità organolettiche imbattibili. Il gusto corposo di questa preziosa bevanda ricorda il latte di una volta, gustoso e vera fonte di benessere.

Il nostro latte viene prodotto solamente da mucche che sono nate e cresciute all’interno del nostro allevamento, in modo che possiamo seguirne la crescita e gestirne l’alimentazione fin dalla nascita. Le porte della Cascina sono aperte, per far scoprire a tutti come facciamo il nostro latte, osservando la cura con cui alleviamo le nostre mucche, l’attenzione che mettiamo in ogni fase dei processi produttivi e le regole stringenti con cui ci impegniamo a conservare i nostri preziosi prodotti caseari.

Il latte Cascina Sant’Anna è naturalmente buono, altamente nutriente, ma anche facile da digerire per la sua eccellente qualità 100% Made in Italy. In ogni sorso del nostro latte vaccino puoi ritrovare tutto il buono dei ritmi naturali e delle cose fatte “come una volta”.

Perfetto per la colazione, per uno spuntino ricco o per la preparazione delle migliori ricette artigianali: approfitta subito del nostro shop, che ti permette di gustare il nostro latte ordinandolo comodamente online e ricevendolo al tuo domicilio!

 

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Frullato di frutta

Frullato di frutta

Ricette e consigli per un frullato di frutta super!

Il frullato di frutta è la soluzione perfetta in estate, ma piacevole anche durante il periodo invernale, per una colazione o una merenda davvero deliziosa, ricca di vitamine e sali minerali.

Il frullato di verdura e frutta è ideale per la colazione oppure per la merenda, ed è amato dagli adulti e dai bambini.

I benefici del frullato alla frutta sono davvero tanti: facile da preparare, è un alleato del benessere perché apporta al nostro organismo principi nutritivi importanti. Scopri insieme a noi come prepararlo!

Scopri insieme a noi:

Differenze tra frullato e frappe

Il frappè e il frullato sono la stessa cosa? In realtà no! Il frappè è una variante del frullato, ma al posto del latte prevede l’uso del gelato o di ghiaccio tritato. Infatti, il termine frappè proviene dal francese e significa “colpito dal freddo” in quanto il ghiaccio riesce a diminuire la temperatura.

A differenza del frappè, il frullato è un prodotto a base di latte e frutta, quindi è nutriente ma anche facilmente inseribile in un regime alimentare dietetico (che non prevede quindi l’aggiunta di alimenti calorici come il gelato).  Ecco perché in genere si consiglia il frullato per la merenda oppure per la colazione di adulti e bambini, mentre è sconsigliato il frappè per un consumo giornaliero. Il frappè, infatti ha più calorie e risulta essere più pesante e meno digeribile.


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Ricette di frullato di frutta

Ma qual è la migliore ricetta frullato di frutta? In realtà non esiste solo una ricetta per fare il frullato, ma è possibile valutare tantissime opzioni! Ecco qualche idea per un frullato di frutta davvero gustoso!

 

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Ricetta frullato alle fragole

Per preparare il frullato alle fragole sono necessari due semplici ingredienti: latte freddo e fragole.

Lava bene 500 grammi di fragole , in modo da eliminare tutte le impurità e togliere la parte verde che non è edibile all’interno del frullato. Tagliale a pezzi e riponile all’interno del boccale di un frullatore.

Puoi scegliere di aggiungere a piacere due cucchiai di zucchero bianco oppure di dolcificante se vuoi aumentare la dolcezza della ricetta. 

Infine, per un frullato di fragole nutriente e gustoso, aggiungi 400 ml di latte intero Latte Cascina Sant’Anna o parzialmente scremato e successivamente frulla il tutto. Il tuo frullato alle fragole è pronto!

 

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Ricetta frullato alle pesche

Se ami le pesche, puoi preparare un fresco frullato a base di pesche noci

Scegli 3 pesche noci ben mature, tagliale a cubetti, unisci il latte freddo Cascina Sant’Anna, e se lo desideri allo zucchero, per ottenere facilmente un composto cremoso!

 

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Ricetta frullato alle banane

Un altro frutto molto gettonato è quello alle banane. La ricetta del frullato con le banane può essere abbinata a uno o due cucchiaini di miele, oppure puoi provare ad aggiungere delle mandorle, se vuoi ottenere un sapore più dolce e deciso. 

La ricetta del frullato alle banane richiede: 2 banane, 400 ml di latte Cascina Sant’Anna, 5 mandorle e dello zucchero o dolcificante a piacere.

Come potrai notare, la ricetta del frullato di frutta è molto versatile: puoi prepararla con tutti i frutti che desideri. Li puoi mixare tra loro e scegliere di aggiungere anche frutti esotici come il kiwi oppure il mango.

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Frullato di frutta con Bimby

Oltre che con un normale frullatore esistono anche diverse ricette per il frullato di frutta Bimby. Il frullato di frutta con Bimby è perfetto per ogni occasione e soprattutto si prepara in meno di due minuti.

Se stai per preparare un frullato di frutta Bimby per bambini, devi semplicemente:

  •   Inserire 500 g di fragole tagliate a pezzi nel boccale
  •   Aggiungere 400 ml di latte intero freddo Latte Cascina Sant’Anna
  •   Frullare il tutto a due minuti di velocità turbo

Questo è un procedimento semplice e veloce perfetto per riuscire creare un frullato delizioso e cremoso in pochissimi minuti!

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Consigli per preparare un ottimo frullato di frutta

Ma come si prepara un ottimo frullato? Il frullato alla frutta può essere realizzato in modo veloce e semplice con un frullatore oppure con il Bimby. Ma come se ne prepara uno davvero ottimo e delizioso?

Per la preparazione del frullato di frutta bisogna prestare molta attenzione a due aspetti: non far surriscaldare il frullatore, altrimenti si modifica il sapore della frutta e del latte, e aggiungere il latte molto freddo, per avere un prodotto più gustoso.

Quindi un buon frullato richiede che si lavori il tutto a velocità massima e con il latte freddo. Non solo, se vuoi preparare un frullato delizioso è bene:

  •       Scegliere sempre frutta di stagione che sia il più fresca possibile, lavata e pulita prima di essere utilizzata
  •       Scegliere un latte intero di qualità che abbia un sapore dolce e perfetto per il frullato
  •       Se aggiungi frutta secca, ricordati di tritarla insieme a quella fresca

 Seguendo questi consigli avrai un frullato perfetto per tutta la famiglia!

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Quale latte scegliere per il tuo frullato di frutta?

Stai cercando un latte ideale per il tuo frullato di frutta? Scopri tutta l’eccellenza del latte Cascina Sant’Anna: è naturalmente buono, di alta qualità, dal sapore dolce e digeribile. Prodotto da latte proveniente da mucche nate e cresciute nel nostro allevamento, rispetta i più alti canoni qualitativi. Scopri come viene prodotto il Latte Cascina Sant’Anna. Ideale per una dieta sana e bilanciata, è amato dagli adulti, dai bambini e anche dagli anziani.  

Ordina online il Latte Cascina Sant’Anna e ricevilo comodamente a casa in pochissimo tempo oppure cerca il rivenditore più vicino a te.

 

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Latte e osteoporosi

Latte e osteoporosi

Come prevenire e contrastare l’osteoporosi con l’alimentazione

È molto importante puntare sull’alimentazione sana ed equilibrata. Ci sono dei cibi assolutamente da includere nel nostro regime alimentare quotidiano, perché fanno bene e perché riescono ad apportare all’organismo tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno. Ovviamente non si tratta di consigli medici in senso stretto.

La soluzione più giusta e più appropriata è quella di rivolgersi al proprio medico o al proprio nutrizionista. Ci stiamo limitando, infatti, a dare soltanto dei consigli sulle buone abitudini alimentari, evidenziando l’importanza della scelta di alimenti genuini e semplici, che costituiscono una vera fonte di benessere. Infatti proprio l’alimentazione può rappresentare un modo molto utile per prevenire l’insorgere di alcune patologie, come l’osteoporosi.

Scopri insieme a noi:

Cos’è l’osteoporosi

L’osteoporosi consiste in un processo progressivo di indebolimento delle ossa, che è determinato dal fatto che esse subiscono un’azione di decalcificazione. Tutto questo porta ad una diminuzione di massa dell’osso e ad un’alterazione della struttura dello scheletro. In particolare possiamo distinguere due tipi di patologie di questo genere, che si differenziano anche in base alla causa che ne sta alla base.

Il primo tipo è l’osteoporosi primaria, che è associata a fattori fisiologici, come l’insorgere della menopausa. L’osteoporosi secondaria, invece, è quella caratteristica che colpisce soprattutto i pazienti che soffrono di malattie che coinvolgono l’apparato endocrino oppure di patologie croniche, come le malattie intestinali. Si chiama secondaria proprio perché è una conseguenza di altre malattie.

Le cause dell’osteoporosi possono essere tante, come per esempio la carenza di estrogeni nel periodo della menopausa e la mancanza di calcio, magnesio, vitamina D e vitamina K.


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Come si manifesta l’osteoporosi

Vediamo come si manifesta l’osteoporosi. Nelle prime fasi di sviluppo della patologia non vengono avvertiti dolori o sintomi particolari. Però poi, nelle fasi più avanzate della malattia, potrebbero manifestarsi dei segnali molto indicativi, come il mal di schiena, la riduzione dell’ossatura, la postura curva e a volte frattura delle vertebre, del polso, del femore o di altre ossa.

In generale le ossa diventano più fragili, quindi sono più soggette, anche in seguito a sollecitazioni improvvise, alla rottura.


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Come prevenire e contrastare l’osteoporosi

Ci sono dei fattori molto importanti per riuscire a mantenere le ossa sane e prevenire l’osteoporosi. È importante garantirsi un adeguato apporto di calcio e un apporto di vitamina D adatto. Infatti proprio l’alimentazione può essere fondamentale.

Da questo punto di vista è essenziale seguire una dieta sana e bilanciata, ricca di frutta e verdura, in modo da poter ricavare vitamine e sali minerali che concorrono alla salute delle ossa. In particolare il calcio è un elemento significativo. In generale si dovrebbe garantire un apporto di calcio sufficiente con la dieta.

In effetti il calcio non svolge soltanto una funzione fondamentale per la prevenzione dell’osteoporosi, ma contribuisce al corretto funzionamento del cuore, dei muscoli e dei nervi e interviene nella coagulazione del sangue. Il nostro organismo ha bisogno del calcio assunto attraverso i cibi giusti per generare il tessuto osseo.

Troviamo il calcio soprattutto nei latticini, nelle verdure a foglia verde, come per esempio i cavoli e i broccoli, nelle sardine e nel salmone, nella soia e nei derivati da essa.

Anche la vitamina D è fondamentale per prevenire l’insorgenza dell’osteoporosi, perché essa interviene nel favorire l’assorbimento a livello intestinale del calcio. Generalmente la vitamina D viene prodotta dall’organismo in seguito all’esposizione alla luce del sole. Però ci sono anche cibi ricchi di vitamina D, come i pesci grassi e gli oli di pesce.

Fare attenzione alla salute delle ossa richiede anche il portare avanti uno stile di vita adeguato. Infatti si dovrebbe cercare di smettere di fumare. È provato che il fumo peggiora l’osteoporosi: il fumo diminuisce la quantità di estrogeni e riduce l’assorbimento del calcio a livello intestinale.

Inoltre è importante non esagerare con l’alcol: non si dovrebbero bere più di due bicchieri di alcol al giorno, perché altrimenti si incorre in degli ostacoli per il rinnovamento delle ossa e nella mancanza della capacità dell’organismo di assorbire il calcio di cui ha bisogno.

Attenzione anche ai farmaci, perché alcuni possono causare la perdita ossea o incrementare il rischio di cadute e di fratture. Particolarmente importante sembra essere anche lo svolgimento regolare dell’attività fisica, come per esempio gli esercizi di resistenza o di forza. Ci sono molti studi che confermano che l’esercizio aiuta a mantenere o a migliorare la densità ossea.


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Perché il latte fa bene e quanto berne

Il latte fa bene per prevenire l’osteoporosi, perché è una fonte benefica di calcio. È un alimento sano e nutriente e bisogna sfatare le false credenze, secondo le quali si può sostituire questo alimento con altre bevande di origine vegetale. È importante naturalmente che sia di qualità e si ipotizza che abbia contribuito nel corso del tempo, anche tramite lo sviluppo della capacità di digerire il lattosio, all’ossatura più sviluppata e ad un’ossatura maggiore di alcune popolazioni.

Si dovrebbero consumare ogni giorno tre porzioni di latte di circa 125 ml ciascuna. Naturalmente si devono conteggiare anche i derivati del latte, come i formaggi e lo yogurt, anche se sarebbe preferibile assumere il latte nella sua forma naturale, che è quella da bere.


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Perché scegliere il latte Cascina Sant’Anna

Il latte Cascina Sant’Anna è buono e digeribile, prodotto da mucche nate e cresciute nel nostro allevamento. È un latte di qualità, prodotto secondo il rispetto dei ritmi naturali degli animali. Le mucche di Cascina Sant’Anna, infatti, vivono in degli ambienti adatti a loro, in sintonia con la natura, perché possono riposarsi anche nei terreni all’aperto. Ricevono tutte le cure necessarie per crescere serene e in salute.

Vengono alimentate in maniera completamente naturale e per questo ricompensano donando latte di qualità eccellente, molto gustoso e fonte di tanti nutrienti che fanno bene alla salute. Scopri come alleviamo le nostre mucche e come conserviamo il latte. Anche i processi di confezionamento e conservazione sono condotti con la massima precisione, per conservare le caratteristiche organolettiche dell’alimento.

Consulta il nostro shop online, per ricevere comodamente a casa il Latte Sant’Anna!

 

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Latte caldo: tre ricette per farlo buonissimo. Anche in estate!

Latte caldo: tre ricette per farlo buonissimo. Anche in estate!

Ci sono piaceri gastronomici che, quando vengono nominati, richiamano alla mente immagini speciali. Tra questi, rientra il momento in cui si assapora il latte caldo. Gustarlo vuol dire ricordare le mattine lente, quelle con le preoccupazioni lasciate fuori dalla porta e la possibilità di lasciarsi incantare e avvolgere dalla magia del cibo preparato con amore.

Attenzione: il bello del latte caldo riguarda la possibilità di essere gustato in tantissime situazioni. Lo si può assaporare a colazione, ma anche a merenda come spezzafame o di sera, per concludere la giornata con una coccola speciale.

Se ti stai chiedendo come renderlo protagonista di ricette speciali, non devi fare altro che seguirci nelle prossime righe. Abbiamo infatti selezionato tre idee gustose da tutto il mondo pronte per essere preparate.

Scopri insieme a noi:


Matcha latte

Il matcha latte è una delle bevande del mondo. Quando la si chiama in causa, è necessario ricordare il suo essere un mix tra latte caldo e tè verde. Al primo sguardo appare esattamente come un cappuccino. L’unica differenza? Ovviamente il meraviglioso colore verde brillante.

Per quanto riguarda il sapore… non diciamo niente! Lasciamo tutto alla magia che si porta in tavola una volta preparata la ricetta.

Ingredienti

  • Acqua (circa 25 ml)
  • Un paio di cucchiaini di tè matcha
  • 80 ml di latte Cascina Sant’Anna

Svolgimento

Si inizia scaldando l’acqua e sciogliendo in essa i cucchiaini di tè matcha. Cosa si può utilizzare? Dal cucchiaino da caffè alla frusta da latte. Quello che conta è mescolare energicamente. Lo step successivo prevede il fatto di prendere il latte e, con l’aiuto del montalatte, creare la schiuma. Quest’ultima va poi aggiunta al tè.

Ricordiamo altresì la possibilità di realizzare la versione fredda. In questo caso gli ingredienti sono gli stessi. L’unica cosa che cambia è l’utilizzo del latte e del tè freddi. Si aggiungono poi, prima di frullare, 4/5 cubetti di ghiaccio.

Concludiamo con un consiglio: il matcha tè autentico è solo quello in polvere. Da non dimenticare è anche il fatto di leggere bene l’etichetta e di evitare i prodotti arricchiti con il colorante.


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Porridge golden milk

Il porridge golden milk è una bevanda a dir poco speciale. Quando la si chiama in causa, è infatti necessario ricordare la sua capacità di contribuire al rafforzamento del sistema immunitario e dell’efficienza del metabolismo. Nell’elenco delle sue proprietà rientra anche la capacità di riequilibrare l’intestino. 

Come si prepara? Vediamo, nelle prossime righe, ingredienti e svolgimento.

Ingredienti:

  • Mezzo cucchiaino di polvere di curcuma
  • Una tazza di latte Cascina Sant’Anna
  • Un cucchiaino da caffè di olio di cocco
  • Miele

La preparazione del porridge è sempre la stessa:  versare in un pentolino il latte Cascina Sant’Anna con l’acqua, aggiungere i fiocchi di avena integrali e un cucchiaino di miele; cuocere il tutto sul fuoco per un paio di minuti. Un’alternativa davvero comoda  è porre tutti gli ingredienti in una coppa di ceramica e farli cuocere nel microonde.

Svolgimento

La preparazione del golden milk, bevanda perfetta sia quando ci si sente un po’ acciaccati, sia quando la salute è perfetta e si ha intenzione di dare un boost all’efficienza del sistema immunitario, si inizia a preparare facendo scaldare a fiamma media il latte, la curcuma e l’olio. Si va avanti per non più di due minuti.

Attenzione: nel frattempo, per evitare che arrivi a temperatura di bollore bisogna continuare a mescolare. Una volta trascorso il sopra citato lasso di tempo, si toglie tutto dal fuoco e si versa in una tazza.

Se si ha intenzione di dare quel tocco di dolce che ha sempre il suo perché, si può, come già detto, aggiungere del miele. Preparazione arrivata fino a noi dall’antica medicina ayurvedica, il golden milk si contraddistingue anche per proprietà antiossidanti e per una notevole efficacia quando si parla di regolarizzazione della pressione sanguigna.

A meno di controindicazioni come l’allergia alla curcuma, questa bevanda può essere assunta tutti i giorni (alla mattina e non solo, va benissimo anche come momento di salute per concludere la giornata).


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Submarino

Dai benefici della medicina ayurvedica spostiamo lo sguardo in Argentina. L’immenso Paese sudamericano, famoso per diverse ricette gustose, è noto anche per quella del submarino (in italiano “sottomarino”).

Il nome è dovuto al fatto che, a livello concreto, questa ricetta altro non è che una tazza di latte caldo con dentro sciolto un grosso pezzo di cioccolato fondente (il sottomarino). Ecco come si prepara!

Ingredienti:

  • 4 tazze di latte caldo Cascina Sant’Anna (immaginiamo, in quanto questa bevanda è adoratissima dai bambini, di preparare una merenda)
  • Un po’ di zucchero
  • Un cucchiaino di vaniglia
  •  Una tavoletta di cioccolato fondente da spezzare in quattro pezzi uguali

Svolgimento

La preparazione del submarino inizia versando il latte in una casseruola. Si prosegue aggiungendo lo zucchero e la vaniglia. Lo step successivo prevede il fatto di scaldare il latte procedendo a fuoco lento. Si va avanti fino a quando non si avvicina alla temperatura di bollore.

Poco prima che la raggiunga, lo si toglie dal fuoco e lo si versa nelle quattro tazze, cercando di mettere la medesima quantità in ciascuna di esse. Ogni tazza deve poi essere portata in tavola inserendo dentro il sopra citato pezzo di cioccolato.


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Quale latte scegliere per le tue ricette con il latte caldo?

Come hai avuto modo di vedere con queste ricette, abbiamo sempre chiamato in causa il latte Cascina Sant’Anna. La scelta del prodotto giusto sia per le delizie in questione, sia per una tazza di latte semplice nella quale inumidire succulenti biscotti è fondamentale. Come si ricorda spesso, noi siamo quello che mangiamo e la qualità dei nutrienti che si portano in tavola è nodale per la salute.

Nel caso del latte Cascina Sant’Anna, la qualità è al centro dell’attenzione. Tutto parte dal focus sull’alimentazione delle mucche, che vengono nutrite con fieni di livello eccellente. Non mancano la farina e l’erba medica. Questi ingredienti sono a km 0: vengono infatti scelti dai territori adiacenti alla cascina di Cavallermaggiore, provincia di Cuneo, che è il nostro quartier generale produttivo.

Con una filiera che si contraddistingue per il ricorso alla tecnologia come risorsa al servizio della sicurezza, il latte proveniente da Cascina Sant’Anna è di mucche che vengono munte tre volte al giorno, rispettando la naturale regolarità dei loro ritmi.

Il prodotto arriva sulla tavola dopo un confezionamento in cui nulla viene lasciato al caso e a seguito di trattamenti UHT, che permettono la conservazione fino a 120 giorni. La sopra citata procedura di confezionamento è affidata a una realtà a conduzione familiare che sposa al meglio la nostra filosofia produttiva.

Il risultato di tutto questo? Un prodotto dal sapore piacevole, naturalmente dolce ed estremamente digeribile.

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Ricette Porridge avena

Ricette Porridge avena

Scopri le ricette del Porridge d’Avena

Una ricetta tipica che sta spopolando nell’ultimo periodo è quello del Porridge di Avena. Il porridge d’avena è da sempre uno dei piatti principali della colazione all’inglese. Una zuppa ancor più nutriente se viene preparata con del latte di alta qualità come il Latte Cascina Sant’Anna.

Grazie al latte e ai fiocchi di avena, si ottiene una crema dolce o salata a seconda dei gusti, che si può condire a piacere con frutta, cioccolata o altre guarnizioni come il miele. Scopriamo le ricette migliori del Porridge di Avena!

Scopri insieme a noi:


Ricetta Porridge Avena

La ricetta base Porridge Avena prevede degli ingredienti molto semplici – latte, fiocchi d’avena, zucchero – che, perfettamente amalgamati in una lenta cottura, si trasformano in una morbida crema. È questa l’idea giusta per fare una colazione ricca di gusto oppure una merenda deliziosa ed avere la giusta carica durante la giornata.

 

Per preparare il Porridge di Avena è necessario procurarsi i giusti ingredienti:
  • 150 g di Fiocchi di Avena
  • 200 g di Latte Cascina Sant’Anna
  • 150 g di Acqua
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • Un po’ di sale

Per la preparazione del Porridge, è sufficiente mettere i fiocchi d’avena in un pentolino, aggiungere il Latte Cascina Sant’Anna, l’ acqua e due cucchiai di zucchero semolato. Una volta mischiato il tutto, si deve far cuocere a fuoco lento, aggiungendo un pizzico di sale. Dopo due o tre minuti il porridge sarà pronto da gustare e da condire a piacere con miele, cioccolato, topping, pistacchi, mandorle, frutta ecc…


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Porridge Avena Light

Oltre al Porridge normale è possibile provare anche una ricetta più light perfetta per chi è a dieta. Ecco gli ingredienti e la preparazione!

Ingredienti:
  • 150 g di fiocchi di avena integrali
  • 150 g di Latte Cascina Sant’Anna
  • 200 g di acqua
  • 1 cucchiaino di miele

La preparazione del porridge è sempre la stessa:  versare in un pentolino il latte Cascina Sant’Anna con l’acqua, aggiungere i fiocchi di avena integrali e un cucchiaino di miele; cuocere il tutto sul fuoco per un paio di minuti. Un’alternativa davvero comoda  è porre tutti gli ingredienti in una coppa di ceramica e farli cuocere nel microonde.


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Ricetta Porridge avena e cioccolato

Se sei alla ricerca di una ricetta golosa e ricca di nutrienti che possa anche ingolosirti, allora devi provare la Ricetta Porridge Avena e Cioccolato.

Gli ingredienti per questo porridge sono:
  • 200 g di Fiocchi di Avena
  • 250 g di Latte Cascina Sant’Anna
  • 180 g di Acqua
  • 3 cucchiai di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale
  • 2 pezzi di cioccolato fondente

Per preparare il Porridge Avena e Cioccolato bisogna mettere i fiocchi d’avena in un pentolino aggiungendo il latte Cascine Sant’Anna, l’acqua, lo zucchero, un pizzico di sale. 

Una volta preparato il porridge è possibile aggiungere due pezzi di cioccolato, facendolo sciogliere lentamente.. 

Se invece vuoi un porridge dolce con una sfoglia di cioccolato croccante, devi prendere la bowl pronta e riporla nel frigo per 24 ore:  il giorno dopo avrai una deliziosa coppa con sfoglia croccante e deliziosa.


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Ricetta Porridge avena e banana

Un’altra ricetta da provare è il porridge di avena e banana! Per la preparazione di questa ricetta avrai bisogno di:

170 gr di Fiocchi di Avena

  •       200 g di Latte Cascina Sant’Anna
  •       170 gr di Fiocchi di Avena
  •       150 g di Acqua
  •       2 cucchiai di zucchero
  •       1 banana
  •       1 pizzico di sale

Per preparare il porridge con avena e banana occorre mettere 170 gr di fiocchi di avena in un pentolino, aggiungere il latte, l’acqua, 2 cucchiai di zucchero, la polpa schiacciata di mezza banana e un pizzico di sale. A questo punto, è sufficiente tagliare il resto della banana a rondelle e distribuirle sopra al porridge appena pronto.


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Ricetta Porridge salato

La ricetta del porridge salato permette di gustare questa coppa anche a pranzo oppure a cena. Gli ingredienti sono:

  •       250 gr di Fiocchi di Avena
  •       200 gr di Latte Cascina Sant’Anna
  •       150 g di Acqua
  •       1 cucchiaino di sale
  •       90 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
  •       8 fettine di Bacon
  •       2 uova

Per la preparazione del Porridge salato devi cuocere i fiocchi di avena all’interno di un pentolino, con il latte, con l’acqua, un cucchiaino di sale e 90 gr di parmigiano,  facendo amalgamare bene tutti gli ingredienti per 2 o 3 minuti.

Una volta pronto il porridge,  fai scottare il bacon in una padella a parte, per renderlo croccante, e fai bollire due uova, lasciando però il cuore morbido.  Aggiungi le uova e il bacon al porridge… e il tuo piatto è pronto!  

Naturalmente, il porridge salato può essere preparato anche con altri ingredienti.


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Quale latte scegliere per il tuo Porridge?

Per ottenere un porridge davvero buono è necessario scegliere un latte di altissima qualità come il Latte Cascina Sant’Anna.

Il nostro latte è  naturalmente dolce e  digeribile, buono da gustare anche da solo e perfetto per ogni ricetta, dal porridge dolce a quello salato. Questo dipende dal modo in cui alleviamo le nostre mucche e dal modo in cui produciamo il nostro latte: scopri di più! Puoi ordinare il Latte Cascina Sant’Anna direttamente online – e riceverlo comodamente a casa – oppure cercarlo nel rivenditore più vicino.

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Il latte in gravidanza fa bene?

Il latte in gravidanza fa bene?

Scopri insieme a noi quale e quanto latte bere in gravidanza

Come molti altri alimenti anche il latte assume un’importanza fondamentale durante i mesi della gravidanza. Bere la giusta dose di latte con costanza in questo periodo così delicato può influenzare positivamente lo sviluppo del feto: in particolare, consente il corretto aumento ponderale agendo sulla lunghezza del femore e sulla circonferenza del cranio,  quindi favorisce una crescita ottimale. Ti invitiamo ovviamente a confrontarti con il tuo medico, se stai attraversando questo periodo così delicato, ma speriamo che anche i nostri consigli possano rivelarsi utili!

Scopri insieme a noi:

Il latte in gravidanza fornisce i macro e micro nutrienti necessari per garantire la corretta crescita fetale e anche il giusto peso alla nascita, scongiurando il rischio di eventuali malattie cardiovascolari in età adulta. Proteine, calcio, potassio, vitamina B12, iodina e fosforo sono solo alcune delle importanti sostanze che assumiamo quotidianamente bevendo il latte.

Nello specifico, sono tre le sostanze contenute nel latte a cui non si può rinunciare durante la gravidanza:

  • La vitamina D: durante la gestazione il fabbisogno raddoppia perché l’organismo della madre deve affrontare anche la necessità di mineralizzazione ossea del feto. Seguendo le indicazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), per assumere la corretta quantità di vitamina D bisogna esporsi al sole, specialmente viso e braccia, e introdurre (o mantenere) pesci grassi e latte.

 

  • Il calcio: è essenziale per consentire lo sviluppo corretto della struttura scheletrica del bambino che nel corso della crescita ne immagazzina 30 g. L’apporto quotidiano di calcio necessario al feto avviene tramite la dieta della madre, che ogni giorno in gravidanza prevede 3 o 4 porzioni di latte e derivati. L’assunzione corretta di calcio assicura non solo una corretta crescita ossea del feto, ma anche una protezione prolungata che consente una maggiore salute del bambino a livello osseo;

 

  • L’acido folico: importantissimo già in fase di pre-concepimento, l’apporto di acido folico durante la gestazione deve essere aumentato del 50%. Questa importante sostanza consente di tutelare il bambino da eventuali malformazioni della colonna vertebrale e/o del tuo neuronale.

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Latte UHT in gravidanza

Secondo le più recenti ricerche, non esiste alcuna controindicazione che impedisca di bere latte Uht in gravidanza, infatti gli unici fattori a cui è obbligatorio prestare attenzione sono la presenza di latte crudo o panna non pastorizzata.

Bevendo latte o panna non pastorizzati, infatti, si va incontro al rischio di un’infezione da Listeria, un batterio che può essere contenuto nella carne, nel formaggio e nel pesce, ma che viene ucciso durante i processi di pastorizzazione o durante la cottura ad alta temperatura.

In caso il batterio venisse trasmesso dalla madre al feto, questo potrebbe contrarre una grave infezione oppure nascere prematuramente, quindi è sempre buona abitudine scegliere un latte pastorizzato.

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Latte intero UHT in gravidanza

Durante la gravidanza bere latte intero non comporta alcun rischio né per il bambino né per la madre. Anzi, il latte intero contiene un apporto maggiore di calcio che può solo far bene al feto e alla sua crescita.

Al suo interno, il latte intero contiene un’elevata quantità di vitamine necessarie al corpo per svolgere tutte le funzioni organiche, inoltre aiuta ad abbassare i livelli di glicemia e la possibilità di sviluppare il diabete di tipo 2 in futuro.

Bisogna precisare che è necessario seguire alcune semplici, ma importanti, regole per evitare di correre alcuni rischi: come detto prima, la scelta del latte anche in gravidanza è condizionata dalla sua pastorizzazione e non deve essere realizzato con latte crudo. Per essere chiari, in gravidanza è meglio scegliere il latte intero pastorizzato oppure UHT per non mettere in pericolo il bambino.


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Latte parzialmente scremato UHT in gravidanza

L’assunzione di latte parzialmente scremato UHT in gravidanza non è sconsigliata, anzi. La scelta di bere latte parzialmente scremato ti consente di non appesantirti troppo e di assumere meno calorie, quindi è bene alternarlo al latte intero UHT durante questi nove mesi molto delicati.

Precisamente, il latte parzialmente scremato contiene tra l’1,5% e l’1,8% di grassi ed è consigliato anche alle gestanti che hanno, o tendono ad avere, il colesterolo alto, ma allo stesso tempo contiene lo stesso apporto di proteine e minerali del latte intero.

Inoltre, bere latte UHT o pastorizzato in gravidanza evita il rischio di contrarre la Listeria, un batterio che potrebbe essere trasmesso al bambino provocando un’infezione o un parto prematuro.


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Latte UHT freddo in gravidanza

Per quanto riguarda l’assunzione di latte freddo in gravidanza non esistono regole precise, ma dipende principalmente dalle preferenze della madre. Si può scegliere di berlo sia caldo che freddo, infatti quello che conta è la scelta del latte trattato in modo opportuno, secondo il metodo UHT.


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Perché scegliere il latte Cascina Sant’Anna

Di marche di latte pastorizzato che sono colossi multinazionali ne esistono tante, ma è buona norma scegliere con cura  latte buono e di alta qualità come quello che solo un ambiente naturale può assicurare. Un esempio oggi è la nostra realtà: Cascina Sant’Anna ospita più di 400 mucche di razza frisona, tutte nate e cresciute nel nostro allevamento in Piemonte, un posto sicuro in cui vengono rispettate le esigenze degli animali.

Le mucche di Cascina Sant’Anna infatti vengono alimentate con amore e attenzione, grazie agli ottimi fieni adeguatamente controllati che permettono loro di produrre latte altrettanto sano e naturale, oltre che facilmente digeribile. Quando ti immagini la loro casa dimentica assolutamente i video di allevamenti in cui gli animali vengono sfruttati e sono stipati in spazi microscopici, perché le mucche di questa cascina vivono in un allevamento moderno e hanno a disposizione ampie aree per condurre una vita serena e dignitosa.

Il latte prodotto a Cascina Sant’Anna subisce tutti i controlli necessari: appena munto subisce i cambi di temperatura adeguati a preservarne le proprietà nutritive e successivamente viene trasportato in sicurezza in un’azienda di fiducia per subire i trattamenti UHT che lo rendono a lunga conservazione e garantiscono l’eliminazione di eventuali batteri. In poche parole, il latte Cascina Sant’Anna è pronto per la tua colazione dopo sole 56 ore dalla mungitura. 

Come anticipato, precisiamo che non siamo medici e in un momento delicato come la gravidanza è sempre meglio confrontarsi sull’alimentazione con ginecologo e nutrizionista. Se vuoi provare il latte naturale della Cascina Sant’Anna, puoi effettuare un ordine sullo shop online e riceverlo direttamente a casa tua nelle varie versioni: intero o parzialmente scremato, da 1 litro o da mezzo litro, a seconda delle tue esigenze.

 

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Zeppole di San Giuseppe

Zeppole di San Giuseppe

La ricetta delle zeppole napoletane di San Giuseppe

Le zeppole di San Giuseppe sono tra i dolci più apprezzati della tradizione napoletana. Diverse le testimonianze storiche legano questa ricetta al capoluogo campano.

Tra le più importanti rientra la sua citazione tra le righe del Trattato di Cucina Teorico-Pratico di Ippolito Cavalcanti. Questo testo fondamentale per la storia della cucina mondiale risale al 1387. Ai tempi, ovviamente, gli ingredienti erano pochissimi. Nel corso del tempo la ricetta della zeppola si è arricchita fino a diventare, oggi come oggi, uno dei simboli della gastronomia italiana e partenopea in particolare.

Sulle sue origini girano diverse leggende. Una di queste chiama addirittura in causa la Sacra Famiglia. Secondo questo fantasioso punto di vista, ai tempi della fuga in Egitto per sfuggire all’ira di Erode Giuseppe, per mantenere la famiglia, avrebbe scelto di affiancare l’attività di falegname con quella di venditore di frittelle.

A Napoli, città profondamente devota al santo padre putativo di Gesù, nel corso dei secoli si è sviluppata una tradizione a dir poco affascinante. Quale di preciso? Quella degli zeppolari di strada. Raccontati anche su pagine immortali della letteratura – per esempio quelle di Goethe – potevano essere ammirati intenti nel loro lavoro fino a pochi decenni fa tra le vie della città.

A questo punto, non resta che entrare nel vivo della ricetta. Per essere precisi, bisognerebbe parlare di… ricette! Seguici nelle prossime righe per scoprire come mai!

Scopri insieme a noi:


Ricetta delle zeppole di San Giuseppe al forno

 

Ingredienti per la pasta
  • 120 ml di acqua;
  • Un paio di uova di dimensioni medie;
  • 75 grammi di farina 00;
  • Circa 60 grammi di burro;
  • 1 pizzico di sale;
  • 250 ml di latte Cascina Sant’Anna

Questi dosaggi sono validi per circa 6 porzioni. 

Da non dimenticare che per preparare le zeppole al forno sono necessari anche i seguenti ingredienti:

l  300 grammi di crema pasticcera;

l  Una confezione di amarene sciroppate;

l  Zucchero al velo.

 

Svolgimento

La preparazione delle zeppole di San Giuseppe inizia portando a bollore, nella stessa casseruola, acqua, burro e sale. In un recipiente a parte si prepara la farina setacciata, la si unisce al composto sopra citato e si mescola con una frusta. 

Si rimette tutto sul fuoco e si continua a mescolare con un cucchiaio di legno. Si prosegue fino a quando non ci si accorge che il composto è sufficientemente asciutto. In attesa che arrivi questo risultato, si aggiunge lentamente il latte.

Non appena ci si accorge che la pasta inizia a staccarsi dalle pareti, ci si trova nel momento di conclusione della cottura. Dopo averla fatta intiepidire, la si trasferisce su una planetaria e si incorporano le uova una di seguito all’altra. Quando il composto ottenuto risulta sufficientemente lucido, lo si inserisce in una sacca da pasticcere e si creano le zeppole.

Si distribuiscono su una teglia ricoperta di carta da forno. A questo punto, arriva il momento di cuocerle a 220°C per 10 minuti. Trascorso questo lasso di tempo, si abbassa la temperatura di 40°C e si porta avanti la cottura per altri 30 minuti. Dopo averle lasciate raffreddare, le si riempie di crema pasticcera con la sac à poche, le si spolverizza di zucchero al velo e si guarnisce con l’amarena.


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Zeppole fritte

In questo caso, la ricetta prevede semplicemente l’aggiunta di 1 litro di olio di semi di girasole per la frittura. Si considera solo la prima cottura in forno e si completa friggendo. Quest’ultimo step prevede il fatto di immergere le zeppole nell’olio fino a quando non si gonfiano e non tornano su da sole.


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Zeppole con il Bimby

Anche in questo frangente, la variazione rispetto alla ricetta delle zeppole al forno è minima. Bisogna solo prendere in considerazione la presenza del Bimby nel momento in cui si tratta di incorporare tra loro gli ingredienti. Si parte idealmente con una velocità turbo per la preparazione della pasta choux e si conclude con una velocità 4 quando arriva il momento di incorporare le uova.

Partendo dalla preparazione con il Bimby, si può poi scegliere se cuocere le zeppole al forno piuttosto che fritte. A seconda dell’opzione preferita, si seguono le indicazioni presentate nelle righe precedenti.


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Come scegliere il latte per la preparazione delle zeppole di San Giuseppe

La procedura di preparazione delle zeppole di San Giuseppe prevede l’attenzione alla qualità degli ingredienti, fondamentali per gustare un dolce genuino. Cosa dire in merito al latte? Come puoi vedere dalla ricetta, abbiamo consigliato quello di Cascina Sant’Anna. Non lo abbiamo suggerito a caso! Si tratta infatti di un prodotto 100% italiano, per la precisione cuneese. Risultato di una filiera di allevamento di altissima qualità – tutto il latte proviene da mucche nate e cresciute nell’allevamento; le mucche vengono alimentate con ottimi fieni, erba medica e farine – è naturalmente digeribile e adatto all’alimentazione sia dei bambini, sia degli anziani. Scopri come vengono alimentate le nostre vacche, come viene prodotto il nostro latte. Leggi l’etichetta insieme a noi! Acquista adesso il Latte Cascina Sant’Anna: puoi cercare il rivenditore più vicino oppure selezionare direttamente online il latte che preferisci comodamente a casa.

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Come si legge l’etichetta del latte: impara a leggere l’etichetta del latte insieme a noi

Come si legge l’etichetta del latte: impara a leggere l’etichetta del latte insieme a noi

Oggi come oggi – ed è davvero il caso di dire ad alta voce per fortuna – siamo molto più attenti a quello che portiamo in tavola. Per raggiungere quell’importante risultato che è la piena consapevolezza delle caratteristiche e dei benefici di quello che si mangia e si beve, è fondamentale, a prescindere che si scelga di acquistare prodotti della gdo piuttosto che cibi o bevande artigianali a km 0, la lettura dell’etichetta.

In questo articolo, cercheremo di capire insieme come leggere quella del latte. Nel caso che stiamo analizzando come in tutti quelli che riguardano la filiera del food and beverage, leggere bene l’etichetta è un passo di grande rilevanza. In questo modo, si hanno le idee chiare sia in merito alla provenienza del prodotto – la tracciabilità e la trasparenza sono uno dei fiori all’occhiello del made in Italy – sia in merito ai suoi valori nutrizionali. Quest’ultimo aspetto, come converrai, è fondamentale per la salute.

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Etichetta latte: i motivi per imparare a leggerla

Il latte è un alimento che fa parte della nostra vita da tempo immemore. Iniziamo a berlo da piccoli e, molto spesso, non riusciamo a farne a meno da adulti. In questo caso, imparare a leggere bene l’etichetta permette di accedere a numerose informazioni preziose. Facendo l’esempio del latte di Cascina Sant’Anna, dall’etichetta si può scoprire di avere a che fare con un prodotto proveniente da esemplari vaccini nati e cresciuti in allevamento: questo significa che tutto il latte proviene da mucche nate e cresciute nell’allevamento, senza integrazioni. Altro che made in Italy, si tratta di made in Cavallermaggiore! Tutti gli step produttivi, infatti, vengono concretizzati presso la sede della cascina nelle campagne del cuneese.

Come accennato nelle righe precedenti, sono diversi i vantaggi in gioco riguardanti l’imparare a leggere etichetta latte. Scopriamo gli altri nel prossimo paragrafo!

 

Etichetta alimentare del latte: quali informazioni si possono ricavare?

Nel 2017, il legislatore ha deliberato l’arricchimento delle informazioni presenti sulle etichette dei prodotti lattiero-caseari. Oggi come oggi, quindi, l’utente si trova davanti a una carta d’identità estremamente completa del prodotto. Tra le informazioni che si possono ricavare è possibile includere il Paese di mungitura – nel nostro caso, ribadiamo, si tratta dell’Italia – ma anche quello di condizionamento (sempre l’Italia per quanto riguarda il latte di Cascina Sant’Anna). Non manca inoltre il riferimento al Paese dove il latte è stato sottoposto al processo di trasformazione.

Inoltre, sulle nostre etichette si trova anche il bollino ministeriale che certifica la zona limitata di mungitura al Piemonte. Una certificazione non obbligatoria ma che abbiamo deciso di inserire perché essere trasparenti con il cliente è, per noi, di fondamentale importanza.

Ci si trova quindi davanti a un panorama chiarissimo in merito alla tracciabilità del prodotto e a tutto il percorso che fa prima di arrivare sulle nostre tavole.

Entrando nel vivo di questo aspetto facciamo presente che, in casi come il nostro che vedono tutte e tre le operazioni sopra menzionate svolte nello stesso Paese, si ha a che fare con una sola dicitura. Quale di preciso? “Origine del latte”. A queste parole, segue poi il riferimento geografico.

Quanto appena riportato rappresenta una grande conquista del nostro Paese per quanto riguarda la trasparenza su un prodotto di largo consumo come il latte. L’introduzione dei riferimenti all’origine del latte nell’etichetta è stata infatti richiesta dal Bel Paese alla Commissione Europea e, di fatto, rappresenta un traguardo storico per gli allevatori di tutta Italia.

Le informazioni presenti sull’etichetta del latte non finiscono certo qui! Leggendola è possibile, per esempio, scoprire se si ha a che fare o meno con il latte UHT, ossia quello a lunga conservazione. Scopri il metodo di conservazione scelto da Cascina Sant’Anna, per salvaguardare tutti i principi nutritivi del latte appena munto e garantirti la massima autenticità.

 

Come leggere l’etichetta del latte: il focus sui valori nutrizionali e sulle modalità di conservazione

Una parentesi di grande importanza da considerare quando ci si chiede come leggere l’etichetta del latte riguarda i valori nutrizionali. Informarsi in merito, ribadiamo, è fondamentale per la salute e per una dieta bilanciata. In cima all’elenco sopra menzionato troviamo innanzitutto l’apporto energetico per 100 ml (attenzione, parliamo di stima media). Quest’ultimo è espresso sia in KJ sia in kcal.

Viene poi specificata – sempre tenendo conto del riferimento dei 100 ml – la quantità di grassi. Entrando nel vivo di questo aspetto, ricordiamo il focus su quella totale e, successivamente, sul dosaggio di grassi saturi. Data la necessità, per ragioni legate alla salute del sistema cardiovascolare, di non esagerare con l’apporto dei suddetti nutrienti, non può non essere presente un riferimento relativo alle loro quantità.

Proseguendo con l’elenco dei valori nutrizionali presenti sull’etichetta del latte ricordiamo i carboidrati – con la successiva specificazione della quantità di zuccheri – ma anche le proteine e il sale. Da non dimenticare è anche il calcio. Di quest’ultimo viene sottolineata non solo la quantità effettiva, ma anche la percentuale del VNR, ossia il fabbisogno minimo giornaliero per un soggetto adulto.

Come vedi, leggere l’etichetta del latte è molto semplice. Oltre ai valori sopra citati, è possibile trovare anche le linee guida per la conservazione. Vengono fornite istruzioni sia in merito alla temperatura, sia ai giorni di mantenimento a seguito dell’apertura della confezione.

Un altro dato fondamentale riguarda la presenza di diciture come “latte intero” o “parzialmente scremato”. L’offerta di prodotti di Cascina Sant’Anna comprende entrambe le opzioni. Il nostro latte, naturalmente buono e digeribile, è adatto sia agli anziani, sia ai bambini. Inoltre, è un prezioso alleato in cucina sia quando si ha a che fare con le ricette salate, sia quando si preparano i dolci.

Sul nostro shop online – dove puoi scoprire come alleviamo le nostre mucche e come conserviamo il nostro latte – è possibile scegliere tra latte intero e latte parziale, nei formati da mezzo litro o da litro: scopri tutta la convenienza di acquistare direttamente online e ricevere comodamente a casa tua un prodotto così genuino!

 

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Latte e sport, un binomio vincente

Latte e sport, un binomio vincente

Quanto è importante il latte per chi svolge attività sportiva

L’importanza del latte in ambito sportivo è risaputa e ben nota. Sono essenzialmente due le funzioni che garantiscono questo prodotto e che sono decisamente importanti per qualsiasi atleta: stiamo facendo riferimento sia al nutrimento che all’idratazione. Non è un caso, infatti, che il latte venga di frequente impiegato per incrementare e migliorare le prestazioni a livello sportivo.

Scopri insieme a noi:


Bere latte prima degli allenamenti

Sono in tanti a sostenere come i latticini, se assunti a una certa distanza prima degli allenamenti, possono rappresentare un vero e proprio plus per gli sportivi, in modo particolare per tutti coloro che si recano di frequente in palestra per aumentare la propria massa muscolare.

Infatti, il latte rappresenta una delle più importanti fonti di proteine e questo è già un grande vantaggio, che dà una notevole mano nella crescita a livello muscolare. È chiaro che la soluzione migliore è quella di non bere il latte proprio a ridosso dell’allenamento, ma di farlo qualche ora prima. Il latte, al pari di qualsiasi altro latticino, è in grado di garantire un notevole apporto di proteine, una fonte importante per chi va in palestra, ma anche per tutti coloro che si allenano entro le mura domestiche.

Non solo il latte, ma anche lo yogurt rappresentano una fonte proteica di primaria importanza e si possono considerare un’alternativa di tutto rispetto in confronto ai ben conosciuti frullati proteici sintetici, ovvero quelli che vengono realizzati con polvere e acqua. Sia la caseina che il siero del latte sono degli elementi fondamentali nel momento in cui ci si deve allenare.

In primo luogo, è bene evidenziare come il latte sia costituito in buona parte da acqua: si tratta di un aspetto da non sottovalutare, dal momento che va a favorire l’idratazione prima di fare esercizio fisico, anche se è chiaro che poi è fondamentale integrare il corpo assumendo altri liquidi sia nel corso dell’allenamento che in seguito allo stesso.

L’assunzione delle proteine prima di un allenamento consente di stimolare la sintesi proteica che insorge a livello muscolare e permette di diminuire notevolmente il processo di degradazione delle fibre. Tutto questo vuol dire che, da una parte, il latte dà una grande mano ad aumentare la forza e la resistenza e, d’altro canto, torna molto utile per rendere più veloce il processo di recupero in seguito all’allenamento.

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Bere latte dopo gli allenamenti: l’efficacia sui muscoli

Sono numerosi gli studi e le ricerche scientifiche che hanno messo in evidenza come il latte si possa considerare la bevanda più efficace da bere in seguito ad un allenamento sportivo, dal momento che riesce a garantire un netto incremento della massa magra, favorendo anche un recupero più rapido.

Dopo un allenamento, si tende spesso a consigliare integratori, sport drink, sali minerali e acqua, ma in fondo la soluzione più efficace resta sempre e comunque il latte. Infatti, ci sono delle evidenze scientifiche che supportano questa tesi e che hanno spiegato come gli atleti che consumano latte in seguito agli allenamenti sono molto più idratati e riescono ad immagazzinare un quantitativo estremamente importante di proteine.

Il consumo di latte, sulla base di un gran numero di ricerche, quindi, è in grado di comportare un incremento della massa magra in confronto alle bevande isoenergetiche con maltodestrine e alle bevande di soia. Il latte è in grado di garantire un ottimo contributo dal punto di vista dell’apporto di sodio, potassio e carboidrati e si tratta di sostanze che rivestono un ruolo di primo piano per favorire la resintesi del glicogeno e il recupero di tutti quei fluidi che sono andati persi durante l’allenamento.

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Quanto latte bere

Secondo gli esperti, il consumo quotidiano corretto di latte è pari a tre porzioni da 125 ml circa l’una. Si tratta di una quantità che, come si può facilmente intuire, viene suggerita solo ed esclusivamente al soggetto non abbia delle patologie specifiche a cui prestare attenzione, come nel caso di intolleranze oppure allergie, ma anche per quanti che non hanno problematiche legate al peso corporeo. Anche in quest’ultimo caso, però, il latte non deve essere rimosso dalla propria dieta, quanto piuttosto si dovrebbe optare per il consumo di un prodotto parzialmente scremato, che sia dotato quindi di un quantitativo più limitato di grassi. 

Il quantitativo corretto di latte da bere al giorno, come si può intuire, è diverso da persona a persona, per cui ti invitiamo a consultare il tuo medico, per inserire correttamente il latte nel tuo regime alimentare.

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Quale latte bere

Come si può facilmente intuire, è chiaro che il consumo di latte di qualità è preferibile. Il Latte Cascina Sant’Anna presenta tante caratteristiche uniche e convenienti: si tratta di un latte naturalmente dolce, ma al contempo è anche digeribile e sano, visto che viene prodotto solo ed esclusivamente grazie a mucche che sono nate e cresciute all’interno del nostro allevamento. Questa è una storia di passione e di rispetto prima di tutto per gli animali: le mucche di Cascina Sant’Anna crescono felici, dal momento che vivono all’interno di stalle pulite, con grandi terreni dove pascolare e ricevono ogni cura necessaria per crescere sempre in salute, con un’alimentazione in tutto e per tutto naturale. È facile capire come il risultato di questa grande cura si può tradurre solo in un latte di altissima qualità, non solo buono e gustoso, ma anche nutriente, che ricorda un po’ i sapori di una volta.

Scopri come vengono allevate le mucche di Cascina Sant’Anna, l’amore e la cura che vengono messi ogni giorno per ottenere il latte e la grande attenzione che viene posta in ogni fase della produzione di latte. Non vivi  vicino allo stabilimento? Nessun problema, dal momento che puoi acquistare  il latte Cascina Sant’Anna direttamente online, con una pratica consegna a domicilio.

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Principi nutritivi del latte

Principi nutritivi del latte

Scopri insieme a noi cosa contiene il latte

Il latte a buon diritto può essere considerato il primo alimento per ogni individuo. Inoltre, proprio per le sue caratteristiche a livello nutrizionale, rappresenta uno dei prodotti alimentari molto importanti per tutte le età. Esistono vari tipi di latte, che differiscono per il contenuto di grassi o per i processi di conservazione a cui vengono sottoposti. In base alla quantità della materia grassa presente, possiamo distinguere il latte intero, il latte parzialmente scremato e il latte scremato. I principi nutritivi contenuti nel latte sono fra i più essenziali di cui il nostro organismo ha bisogno per riuscire a funzionare correttamente, sia per quanto riguarda il contenuto di zuccheri che per quanto riguarda le proteine liposolubili e quelle idrosolubili.

Scopri insieme a noi:

La composizione del latte

Il latte è composto da vari principi nutritivi. L’acqua è il suo principale costituente, perché rappresenta l’87%, almeno per quanto riguarda il latte bovino. L’acqua contiene lattosio, sali minerali e vitamine, oltre che proteine e fosfati.

Il contenuto proteico rappresenta circa il 3,5% del latte. Tra le proteine di questo alimento va ricordata senza dubbio la caseina, che fra le sue caratteristiche ha quella di coagulare tramite l’azione di alcuni enzimi. I grassi costituiscono il 3,5% della composizione. Si trovano sotto forma di piccolissime goccioline, che, quando l’alimento viene lasciato a riposo, si raccolgono in superficie formando una crema di latte.

Il 97% del totale della composizione è costituito dai trigliceridi, che agiscono col determinare le proprietà fisiche del grasso del latte. Gli zuccheri costituiscono il 4,5% e sono rappresentati soprattutto dal lattosio, che dà a questo alimento un tipico sapore dolciastro. Tra le vitamine liposolubili ricordiamo la vitamina A e la vitamina E.

Per quanto riguarda quelle idrosolubili, troviamo le vitamine del gruppo B e una piccolissima quantità di vitamina C. Il latte abbonda anche di sali minerali, soprattutto cloruri e fosfati di calcio e poi, in piccole quantità, anche ferro e rame.

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Cosa contiene il latte intero

Il latte intero si caratterizza per il fatto di non subire processi di centrifugazione, per cui i suoi valori nutrizionali rimangono inalterati. È il latte più calorico di tutti, perché contiene 64 kcal per 100 ml. Contiene 3,30 grammi di proteine e 3,60 grammi di grassi saturi e polinsaturi. Inoltre è composto da 11 grammi di colesterolo. È un latte che presenta un gusto pieno.

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Cosa contiene il latte parzialmente scremato

Il latte parzialmente scremato è sottoposto ad un processo di centrifugazione parziale, in modo che venga ridotta la presenza della parte componente grassa. Nel dettaglio presenta 40 kcal per 100 ml. La quantità di proteine è la stessa del latte intero, ma di contro i lipidi sono ridotti a 0,88 grammi.

Il colesterolo è ridotto, perché il latte parzialmente scremato ne contiene soltanto 4 mg contro gli 11 del latte intero. I valori di calcio, potassio e fosforo rimangono invariati. In generale possiamo dire che il latte parzialmente scremato riduce l’apporto di grassi e colesterolo. Al palato, si presenta più delicato e leggero.

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Quali zuccheri contiene il latte

Tra gli zuccheri del latte spicca, come abbiamo già riferito precedentemente, il lattosio, che è responsabile del sapore comune dolce di questo alimento. Molto dipende ovviamente dall’alimentazione delle mucche: scopri come alleviamo le nostre mucche e perché il latte Cascina Sant’Anna è naturalmente dolce e digeribile.

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Quali sono i benefici del latte

Sono molti i benefici che derivano dall’assunzione di latte. Infatti soprattutto i vantaggi che si possono ottenere in termini di salute sono legati al fatto che questo alimento ha un’elevata densità nutrizionale. Questo significa che non apporta molte calorie, ma allo stesso tempo è possibile ricavare da esso numerosi nutrienti che sono indispensabili per il funzionamento del corpo umano. Basti pensare per esempio al lattosio, il tipico zucchero del latte, che riesce a fornire all’organismo energia che può essere impiegata rapidamente.

Ma il lattosio non è importante soltanto per questa funzione, visto che è necessario anche per il sistema nervoso, perché contribuisce a strutturare la mielina. Questa è la guaina protettiva delle fibre nervose.

È molto importante assumere il latte durante lo sviluppo, perché contribuisce, grazie alla presenza del calcio e della vitamina D, alla crescita di ossa e denti. Inoltre bisognerebbe bere il latte anche in età avanzata con regolarità, perché questo alimento aiuta a prevenire l’osteoporosi, la decalcificazione delle ossa legata all’invecchiamento.

Non ci si dovrebbe preoccupare troppo del contenuto di colesterolo. Infatti alcune ricerche hanno dimostrato che bevendo un litro di latte intero si accumulano soltanto 140 mg di colesterolo, che corrisponde alla metà del massimo consigliato, pari a 300 mg in un giorno.

Il latte contiene anche fermenti lattici, che contribuiscono a ricostituire la flora batterica intestinale, anche quando per esempio essa è danneggiata in seguito ad una terapia con gli antibiotici. Se bevuto caldo e con il miele, è ideale per contrastare la tosse.

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Scegli il latte Cascina Sant’Anna

Il latte Cascina Sant’Anna è naturalmente dolce, digeribile e sano. È prodotto da mucche nate e cresciute in allevamento. Il latte Cascina Sant’Anna garantisce molti benefici per la salute grazie ad alcuni requisiti organolettici, che dipendono sia dalla qualità delle materie prime utilizzate che dai metodi di lavorazione.

Il latte intero o parzialmente scremato Cascina Sant’Anna è buono come quello di una volta. Questa caratteristica si può ottenere basando la sua produzione sempre rispettosa delle antiche tradizioni casearie, nonostante l’introduzione di metodi di lavorazione innovativi.

Il nostro latte viene realizzato a filiera corta e assicura molte garanzie per quanto riguarda il sapore, ma anche per quanto riguarda il mantenimento di tutte le caratteristiche organolettiche, tra le quali spicca sicuramente il contenuto di proteine ad alto valore biologico.

Scopri come alleviamo le nostre mucche e come produciamo il nostro latte. Il latte Cascina Sant’Anna viene venduto direttamente dal produttore al consumatore e facciamo anche consegne a domicilio. Questo prodotto rappresenta una vera e propria eccellenza gastronomica perché si avvale di una scelta precisa e attenta delle materie prime e non trascura i metodi di lavorazione, che assicurano un mix perfetto tra rispetto della tradizione e soluzioni innovative.

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