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Zucchero farina e latte: cosa posso fare?

Zucchero farina e latte: cosa posso fare?

Ricette con zucchero, farina e latte.

Apri la dispensa ed è…quasi vuota! Del resto l’estate è fatta per le passeggiate in montagna e le gite al mare. Eppure gli amici stanno arrivando, vorrai pur mettere in tavola qualcosa di delizioso! Allora ecco qualche ricetta con gli ingredienti che in casa non mancano proprio mai: lo zucchero, la farina e il latte. Non ti preoccupare, segui le nostre indicazioni e tutto diventa possibile.

Scopri cosa fare con zucchero, farina e latte:

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CREPES DOLCI E SALATE

La ricetta tradizionale delle crêpes prevede le uova, ma noi ti proponiamo anche una versione con solo zucchero e latte.
Ingredienti:

  • Latte intero Cascina Sant’Anna 300 ml
  • Farina 00 130 g
  • Olio di Semi 80 ml
  • Sale 1 pizzico

Setaccia la farina, versala in una ciotola, aggiungi il sale e l’olio. Mescola con una frusta, in modo da amalgamare bene. Aggiungi il latte e mescola fino ad ottenere una pastella omogenea. Lascia riposare per circa un’ora in frigo, coperta da una pellicola. A questo punto fai scaldare una padella, unta con un po’ di olio; versa circa mezzo mestolo di pastella e lascia cuocere qualche minuto a fuoco medio-basso. Procedi con tutto l’impasto e servi le crêpes ben calde, farcite a piacere, con ingredienti dolci e salati. Scopri insieme a noi come farcire le crêpes.

Leggi anche: Gelato fatto in casa.

CIAMBELLA SENZA UOVA

Un dolce leggero, facilissimo da cucinare, gradito per la colazione, la merenda e il fine pasto.

Ingredienti

  • Latte intero Cascina Sant’Anna 250 g
  • Zucchero 180 g
  • Farina 280 g – oppure Farina 200 g e Fecola di Patate 80 g
  • Olio di Semi 120 g
  • Lievito in polvere per dolci 16 g

Varianti

  • Farina 200 g e Fecola di Patate 80 g
  • Limone 1

Setaccia la farina, la fecola di patate (se disponibile) e il lievito in polvere; aggiungi lo zucchero e versa il latte a filo, mescolando con una frusta in modo energico, per sciogliere i grumi. Quando il composto risulta liscio, aggiungi l’olio e, se disponibile, la scorza grattugiata del limone, continuando a mescolare. Versa l’impasto in uno stampo da ciambella di 24 cm, ben infarinato. Cuoci in forno statico preriscaldato a 170°C per 35-40 minuti.

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BESCIAMELLA

Questa è una ricetta light della besciamella, senza burro, ma ugualmente deliziosa!

Ingredienti

  • Latte Cascina Sant’Anna parzialmente scremato 1 L
  • Olio di semi 90 g
  • Farina 00 100 g
  • Sale fino q.b

Versa il latte in un tegame e portalo a bollore, aggiungendo un pizzico di sale. Nel frattempo scalda l’olio a fuoco basso in un altro tegame; unisci la farina setacciata all’olio, mescolando in modo energico per non formare grumi. Quando olio e farina risultano ben caldi, aggiungi anche il latte caldo e mescola fino a quando non ricomincia a bollire. Lascia cuocere qualche minuto, fino a quando raggiunge la consistenza desiderata (tieni conto del fatto che, raffreddandosi, si indurisce ancora), e trasferisci in una ciotola.

Leggi anche: Budino al latte.

FOCACCIA

Sei pronto per preparare una focaccia morbidissima? Conquisterà adulti e bambini.

  • Farina 00 250 g
  • Farina Manitoba 250 g
  • Latte Cascina Sant’Anna 350 g
  • Lievito di birra secco 10 g
  • Zucchero 1 cucchiaino
  • Olio EVO 3 cucchiai

Scalda il latte e versalo in una ciotola capiente; aggiungi lo zucchero e il lievito, amalgamando bene; aggiungi l’olio EVO, continuando a mescolare, e poi i due tipi di farina, lavorando gli ingredienti con una forchetta in modo energico. Copri la ciotola con una pellicola e lascia riposare l’impasto per due – tre ore, affinché lieviti con calma e raddoppi il volume. A questo punto stendi l’impasto su una teglia rivestita con carta da forno, bucherella con le dita, spennella la superficie con un’emulsione di olio e acqua, regola con il sale e lascia lievitare per altri 30 minuti. Cuoci in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti. La tua focaccia, bella dorata in superficie, è pronta!

Leggi anche: I valori nutrizionali del latte

Quale latte usare? Il Latte Cascina Sant’Anna è naturalmente dolce e digeribile, perché prodotto da mucche nate e cresciute nell’allevamento. Scopri come vivono le nostre mucche e come produciamo il nostro latte. Ordina adesso il tuo Latte Cascina Sant’Anna: lo riceverai comodamente a casa entro pochi giorni.

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Gelato fatto in casa

Gelato fatto in casa

Come fare buonissimo gelato in casa!

Arriva la bella stagione e nulla è più buono di un gelato fatto in casa, con latte gustosissimo e frutta appena raccolta. Se non vedi l’ora di preparare una merenda deliziosa e nutriente ai tuoi bambini, oppure di stupire i tuoi ospiti con un dolce amato da tutti, ecco la ricetta del gelato fatto in casa. Noi di Cascina Sant’Anna siamo dei veri intenditori, in tema di gelato: nella nostra Agrigelateria produciamo gelato artigianale dalla bontà autentica, proprio come si faceva una volta. Ma se non risiedi nella nostra zona, perché non prepararlo in tutta comodità a casa tua?

Scopri insieme a noi:

 

Come fare il gelato senza gelatiera

Se non sei troppo amante dei piccoli elettrodomestici, è probabile che tu non abbia a disposizione una gelatiera. Nessun problema, non per questo devi rinunciare  a fare dell’ottimo gelato nella tua cucina! Per fare il gelato in casa senza gelatiera, ti serviranno soltanto un frullatore, due ciotoline e… pochissimo tempo a disposizione. In questo articolo ti proponiamo sia ricette con gelatiera che senza, per gelati cremosi perfetti da servire sia in coppeta che sul cono. 

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Gelato fatto in casa alla frutta

Il gelato alla fragola è il re dei gelati: da Giugno in poi, quando le fragole giungono a perfetta maturazione, diventa insuperabile. Ma nulla vieta di usare anche frutta congelata, fragole comprese! L’utilizzo della frutta congelata infatti non penalizza il risultato, perché la frutta congelata conferisce al gelato la giusta consistenza e un’immediata cremosità! Altre ricette di gelato fatto in casa alla frutta hanno protagonisti la pesca, il kiwi, l’ananas, i frutti di bosco, le ciliegie… molto dipende dai tuoi gusti personali. Quindi spazio alla fantasia.  

Qualche esempio? Per il gelato ai frutti di bosco puoi frullare 150 g di lamponi, 350 g di fragole e 100 g di mirtilli; per il gelato all’ananas ti serviranno 400 g di polpa di ananas, per il gelato alle ciliegie 300 g di ciliegie, per il gelato alla pesca 500 g di pesche gialle.  

Gelato fatto in casa alle fragole

Hai già l’acquolina in bocca? Buone notizie, il gelato fatto in casa alle fragole non richiede una lunga preparazione, anzi! 

Gli ingredienti sono:

  • 400 g di fragole
  • 170 g di zucchero
  • 350 g di Latte Intero Cascina Sant’Anna
  • 180 g di Panna fresca liquida non zuccherata
  • 2 cucchiai di succo di limone

Ricetta con gelatiera – Procedimento: lava e asciuga le fragole, tagliale a pezzetti e frullale in un mixer insieme al succo di limone e allo zucchero, fino ad ottenere una crema omogenea. Unisci la panna e il latte, poi versa il composto nel cestello della gelatiera e imposta un programma di almeno 35-40 minuti (attenzione: se la tua gelatiera non è autorefrigerante, riponilo prima in frigorifero per almeno 4 ore). Mescola bene e riponi in freezer, se la consistenza lo richiede (dipende dalla gelatiera). 

Ricetta senza gelatiera – Procedimento: lava e asciuga le fragole, tagliale a pezzetti e frullale in un mixer insieme a latte, panna, zucchero e succo di limone, fino ad ottenere una crema omogenea. Riponi il composto in freezer circa 4-5 ore, ma ogni ora riprendi il composto e frullalo a bassa velocità (questo serve a rompere i cristalli di ghiaccio e incorporare l’aria). Trascorse 4-5 ore, il gelato sarà pronto! Se lo preferisci particolarmente cremoso, ripeti l’operazione ancora due o tre volte, ad intervalli di 20 minuti, riponendolo ogni volta nel frigorifero. 

Leggi anche: Budino al latte.

Gelato fatto in casa al pistacchio

Per preparare il gelato in casa al pistacchio, ti serviranno:

  • 200 g di Latte Intero Cascina Sant’Anna
  • 100 g di acqua
  • 200 g di Panna fresca liquida
  • 100 g di zucchero
  • 100 g di Pistacchi sgusciati

Procedimento: versa in un pentolino lo zucchero e l’acqua, accendi a fuoco lento, porta a bollore e poi lascia intiepidire. Aggiungi questo succo al latte e alla panna, precedentemente miscelati in una caraffa, e frulla con un mixer ad immersione. Trasferisci il composto negli stampini per il ghiaccio e lasciali gelare almeno una notte in freezer. A questo punto estrai i cubetti e frullali fino ad ottenere un composto cremoso; aggiungi i pistacchi sgusciati, e continua a frullare fino ad ottenere una crema liscia. Trasferisci nel freezer per circa sei ore, estrailo dal freezer dieci minuti prima di servirlo e passalo nuovamente nel mixer, per ottenere una consistenza cremosa. 

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Gelato fatto in casa al cioccolato

Se il cioccolato, dolce o amaro, è tra i tuoi dolci preferiti, il gelato al cioccolato fatto in casa ti lascerà senza parole. La preparazione è velocissima, il risultato è garantito, sia con gelatiera che senza.

Ingredienti:

  • 250 g Latte intero Cascina Sant’Anna
  • 250 ml Panna liquida
  • 50 g Zucchero
  • 1 uovo
  • 150 g Cioccolato fondente
  • 40 g Cacao amaro in polvere

Gelato al cioccolato fatto in casa, con gelatiera – Procedimento:  Poni l’uovo e lo zucchero in una ciotola, lavora con energia usando una forchetta; aggiungi il cacao amaro e 125 g di latte intero Cascina Sant’Anna. In un pentolino scalda l’altra metà del latte, sciogli il cioccolato fondente tagliato a pezzettini, avendo cura di tenere la fiamma bassa. Unisci i due composti, aggiungi anche la panna e porta per qualche minuti a 80°C (non deve bollire). 

Trasferisci la crema nel freezer per un paio d’ore, poi versa il composto nella gelatiera per circa 40 minuti, mescolando di tanto in tanto e riponendo, se necessario, la ciotola nel freezer per 30 minuti (segui comunque le istruzioni della tua gelatiera, perché le indicazioni sono variabili!).

Gelato al cioccolato fatto in casa, senza gelatiera 

Procedimento:  Poni l’uovo e lo zucchero in una ciotola, lavora con energia usando una forchetta; aggiungi il cacao amaro e 125 g di latte intero Cascina Sant’Anna. In un pentolino scalda l’altra metà del latte, sciogli il cioccolato fondente tagliato a pezzettini, avendo cura di tenere la fiamma bassa. Unisci i due composti, porta a 80°C (senza aggiungere la panna); poni il composto in freezer per un’ora. Nel frattempo, monta la panna ben fredda e aggiungila al composto nel congelatore, per creare una crema soffice. Il risultato sarà un gelato strepitoso, al cioccolato, senza gelatiera. 

Leggi anche: Ricetta Crêpes.

Come conservare il gelato fatto in casa

Puoi conservare il gelato fatto in casa nel freezer per una decina di giorni, non di più. Il segreto per ottenere un risultato cremoso è lasciarlo scongelare in frigorifero, oppure tirarlo fuori almeno una decina di minuti prima. Se il composto risulta poco soffice, puoi passarlo nel mixer e riporlo in freezer per dieci minuti prima di servirlo.  

Quale latte scegliere per il gelato fatto in casa

Non ci sono dubbi: la frutta è dell’orto, oppure selezionata con cura…ma il latte? Per un risultato delizioso, anche il latte deve essere scelto con cura. Il latte migliore per il tuo gelato fatto in casa è il latte Cascina Sant’Anna, naturalmente dolce, prodotto con latte proveniente dalle mucche nate e cresciute nel nostro allevamento. Scopri come nutriamo le nostre mucche e perché questo latte è gustoso e digeribile. Acquista online il latte intero Cascina Sant’Anna: lo riceverai in pochissimo tempo, comodamente a casa. Buon gelato a tutti!

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Quanto latte si deve bere al giorno?

Quanto latte si deve bere al giorno?

Scopri quanto latte devi bere al giorno, per essere in forma!

 

Il consumo giornaliero di latte corretto è di tre porzioni da circa 125 ml l’una. Questo quantitativo è valido ovviamente in assenza di patologie particolari come allergie e intolleranze, e per chi non ha problemi di sovrappeso. Nell’ultimo caso però il latte non è un nemico da rimuovere dalla propria tavola, ma è sufficiente optare per la versione scremata o parzialmente scremata, con un minor contenuto di grassi. Un ottimo latte è sempre dolce, gustoso e intenso anche nelle sue versioni a ridotto contenuto di grasso.

Quanto latte si deve bere al giorno è dunque un dato leggermente variabile a seconda dell’individuo, che deve anche includere nel conteggio i derivati come yogurt, formaggi freschi o stagionati. Le dosi, soprattutto per il formaggio stagionato, scendono a circa cinquanta grammi a settimana, visto l’alto contenuto di sale e grassi. È preferibile dunque assumere il latte nella sua forma più naturale: da bere.

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Scopri insieme a noi:

Bere latte fa bene?

Fra bufale, smentite e ricerche continue, i veri benefici del latte

Sebbene molti abbiano tentato negli anni di screditare e demonizzare questa preziosa bevanda, il latte rimane ad oggi un alimento sano e nutriente, nonché una componente fondamentale della dieta di molte culture. Ovviamente bisogna scegliere un latte buono, che provenga da allevamenti naturali con animali nutriti correttamente. 

Il latte fa bene ed ha un buon apporto di calcio e nutrienti essenziali, tuttavia dichiarare anche il contrario, ossia che abbia miracolose proprietà benefiche, è errato. La Fondazione Umberto Veronesi ha fatto chiarezza da tempo circa tutti i miti e le false credenze sul latte, con uno studio approfondito che lo ha rivalutato dopo anni di tentativi di sostituzione con bevande di origine vegetale chiamate erroneamente “latte”.

Il latte è uno solo ed è di origine animale, quello che importa davvero è che sia di alta qualità.

Gli unici casi lampanti in cui questa preziosa bevanda può rappresentare un rischio, sono quelli in cui chi lo consuma ha purtroppo allergie e intolleranze.

Per motivi ancora sconosciuti alla scienza, nella storia umana si ipotizza che solo una percentuale variabile della popolazione abbia sviluppato la capacità di produrre la lattasi in età adulta. Questo enzima è responsabile della scomposizione del lattosio, lo zucchero contenuto nel latte, e ne consente la digestione. Il tratto genetico che ha consentito di continuare a consumare il latte in età adulta è stato dunque un vantaggio capace di aiutare la sopravvivenza e la crescita di molte popolazioni nei millenni. Vista la distribuzione delle percentuali di consumatori sani di latte nel mondo, si ipotizza che questa capacità di digerire il lattosio e il consumo conseguente di latte, abbia regalato a diverse popolazioni un’ossatura più sviluppata, e statura maggiore.

Quindi sì, il latte fa bene se consumato con moderazione da persone senza intolleranze specifiche.

Leggi anche: meglio il latte intero o parzialmente scremato?

Latte a colazione sì o no?

Fra miti e semplici realtà

Anche il latte a colazione è stato per diverso tempo soggetto di miti e dicerie che lo vorrebbero responsabile dell’aumento di peso e gonfiori fastidiosi. In un individuo privo di intolleranze al lattosio o allergie, il latte a colazione è una scelta molto valida. Ha infatti un ridotto apporto di calorie, 64 per 100ml di latte, che lo rende leggero e nutriente senza rischi di sbilanciare troppo la dieta. Il latte consumato a colazione è un ottimo modo di reidratare l’organismo e fornire zuccheri naturali, ottimo sia caldo che freddo o come aggiunta al tè e al caffè.

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Quanto latte si deve bere di sera?

Il latte prima di andare a letto è una buona idea

Il latte da bere la sera è un grande classico non solo per i più piccoli. Questa deliziosa bevanda infatti è capace di favorire l’arrivo di un sonno sereno, specialmente se bevuto tiepido. Ma quanto berne? Le dosi devono tenere conto ovviamente delle porzioni già assunte nella giornata, ed è consigliabile non esagerare per il semplice fatto che riempire lo stomaco prima di mettersi sdraiati – che sia acqua, latte o qualsiasi altra bevanda – potrebbe favorire il reflusso per banali questioni anatomiche. Meglio dunque berne la canonica porzione di 100 o 125 ml, ed attendere almeno mezz’ora prima di sdraiarsi.

Leggi anche: Latte UHT: cosa significa?

Quanto latte si deve bere in una dieta?

Le dosi ideali per chi sta seguendo una dieta dimagrante

Il latte non deve essere escluso dalla dieta di chi sta cercando di perdere peso. Come abbiamo visto il suo apporto calorico è piuttosto contenuto e l’importante è sceglierlo nelle sue versioni scremato o parzialmente scremato e non arricchirlo di zuccheri. Il latte è già zuccherato naturalmente per via del lattosio, il suo peculiare zucchero. Imparare a bere un buon latte naturale, senza aggiunte, è anche un eccellente metodo per rieducare il palato ai sapori dolci moderati. Un modo eccellente di gustare una bevanda gustosa, sana e disabituarsi agli eccessi dannosi di zuccheri raffinati, che spesso portano a dover ricorrere a modifiche nella propria dieta per poter perdere peso.

Quanto latte si deve bere in gravidanza?

Dosi consigliate in questa delicata fase della vita

Bere latte in gravidanza è una pratica sicura e dagli effetti positivi per la mamma e lo sviluppo del nascituro. Le dosi consigliate devono ovviamente tenere sempre conto dello stato della singola donna, che in caso di sovrappeso deve ridurre leggermente il consumo. Di norma, viste le necessità più ampie di assumere nutrienti durante questa fase, il consumo ideale è di circa tre porzioni da 150 ml, ossia leggermente più abbondanti delle porzioni classiche.

Leggi anche: i valori nutrizionali del latte.

Quanto latte devono bere i bambini?

Un consumo adeguato di latte da bambini è essenziale allo sviluppo

Anche nel caso dei bambini le porzioni consigliate aumentano sensibilmente. In fase di crescita, quando l’organismo è affamato di macronutrienti e micronutrienti essenziali, il latte è una componente fondamentale in tutte le età. Per i bambini le porzioni possono essere più abbondanti di quelle degli adulti e anche sensibilmente più frequenti, concedendo un consumo di 150 ml a porzione fino a quattro porzioni al giorno.

Leggi anche: Latte intero per bambini

Scegli il latte Cascina Sant’Anna, scopri come lo facciamo: 

Ora che hai scoperto quanto latte si deve bere al giorno, non ti resta altro che provare un latte buono, nutriente, facile da digerire e di elevata qualità tutta nostrana. Il latte Cascina Sant’Anna è questo: un alimento prezioso, dal gusto pieno e corposo, capace di far riscoprire il piacere semplice e antico del bere il latte al naturale.

Squisito sia nella versione intera che parzialmente scremata, è realizzato con estrema cura in tutte le fasi della produzione. Scopri nel dettaglio tutta l’attenzione che impieghiamo per l’allevamento e la nutrizione delle nostre mucche, il confezionamento, la tecnologia e il rispetto per i ritmi naturali a cui diamo enorme importanza. Il risultato si sente subito, al primo assaggio, con un prodotto d’eccellenza ideale per il consumo a tutte le età e la preparazione di squisiti prodotti a base di latte.

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Panini al latte

Panini al latte

Ricetta di Panini al latte morbidissimi

I panini al latte sono una merenda deliziosa per i bambini più piccoli, ma anche il protagonista perfetto per un aperitivo salato oppure per un pic nic all’aria aperta. Soffici e morbidissimi, si possono gustare da soli oppure farciti in mille modi diversi. 

Scopri insieme a noi come fare panini al latte super morbidi, come farcirli e come conservarli. Ti proponiamo inoltre tante varianti alla ricetta tradizionale, per soddisfare le più differenti esigenze: 

La ricetta dei panini al latte

Gli ingredienti base dei panini al latte sono farina, latte e burro, ai quali dobbiamo aggiungere lievito di birra, zucchero e un pizzico di sale. 

Impasto:

  • 150 g. di Farina Manitoba
  • 350 g. di Farina 00
  • 300 g. di Latte intero Cascina Sant’Anna
  • 50 g. di Burro
  • 60 g. di Zucchero
  • 7 g. di Lievito di Birra fresco
  • 7 g. di Sale fino
  • Per spennellare:
  • 1 tuorlo 
  • 30 ml di Latte intero Cascina Sant’Anna 

Fai sciogliere il burro a fuoco lento e lascialo intiepidire. In una ciotola, miscela le due farine setacciate, lo zucchero e il lievito; aggiungi il latte a temperatura ambiente, mescola in modo energico e – quando il composto diventa omogeneo – aggiungi anche il burro fuso; per ultimo il sale.Trasferisci l’impasto su un piano leggermente oleato e continua ad impastare fino a che diventa liscio ed elastico. Lascia riposare l’impasto per almeno due ore, coperto da pellicola, nel forno spento o comunque al riparo dalle correnti. Trascorso questo tempo, dividi l’impasto in due filoncini e suddividili a loro volta in 30 bocconcini da 30 g. l’uno. Attenzione: non è sufficiente dare ai panini una forma tondeggiante, occorre tirare la pasta dai lati verso la base e ripetere il movimento più volte! Disponili su carta da forno e spennella con latte e uovo. Lasciali lievitare ancora 30 minuti e poi cuocili in forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti. Lasciali raffreddare. 

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Come fare i panini al latte

Per fare i panini al latte non ti servono altro che latte, farina, burro, lievito, zucchero e un po’ di sale… più un tuorlo d’uovo per spennellare la superficie. Il procedimento per fare i panini al latte è molto semplice, ma il tempo di lievitazione è almeno di 2,5 ore, suddiviso in due fasi. E’ importante rispettare i due tempi di lievitazione, per ottenere panini super morbidi.  Con soli 500 g di farina e 300 g. di Latte intero, puoi preparare circa 30 panini al latte. Presta la massima attenzione anche alla disposizione nel forno (devono essere sufficientemente distanziati) e alla spennellatura, che li renderà lucidi e appetibili. La cottura in forno è molto veloce, circa 15 minuti. 

Leggi anche: Budino al latte.

Come farcire panini al latte

I panini al latte si prestano a tantissime interpretazioni, sia dolci che salate. Puoi farcire i tuoi panini con:

  • prosciutto cotto, formaggino e pomodoro
  • tonno, pomodori, maionese
  • prosciutto crudo e stracchino
  • salsiccia, cipolla caramellata, burro 
  • formaggio a fette, insalata, yogurt
  • frittata verde 
  • spinaci e mozzarella
  • pancetta a listarelle, pomodori secchi, carote grattugiate
  • fettine di tacchino e salsa tonnata
  • bresaola e formaggio cremoso
  • uovo sodo a fette, maionese e cetrioli
  • pesce spada affumicato, formaggio spalmabile 
  • hamburger e verdure alla griglia
  • fettine di avocado, formaggio fresco, prezzemolo
  • zucchine e melanzane grigliate, formaggio a fette
  • marmellata di frutta
  • crema pasticciera
  • crema al pistacchio dolce

Come conservare i panini al latte

Puoi preparare i tuoi panini al latte anche in anticipo e conservarli a temperatura ambiente, chiusi in un sacchetto di plastica, per 3-4 giorni. Se preferisci, puoi anche congelarli, poi lasciarli scongelare a temperatura ambiente e passarli qualche minuto in forno per farli rinvenire. 

Leggi anche: ricetta petto di pollo al latte.

 

Quale farina usare per i panini al latte

Il tipo di farina che usi per i panini al latte è fondamentale, perché da essa dipende la morbidezza del prodotto finale. Se durante la lavorazione ti accorgi che l’impasto è troppo duro, aggiungi un po’ di latte; se invece ti sembra troppo appiccicoso, aggiungi un po’ di farina. La ricetta base prevede 500 g. di farina, composta per due terzi da Farina 00 e un terzo da Farina Manitoba. In generale, la farina deve essere di media forza (260-300 W) – ideale per prodotti di lunga lievitazione –  ed è invece sconsigliata la farina debole (180 W)

Quale latte usare per i panini al latte

Il latte è tra gli ingredienti principali dei panini al latte, insieme alla farina. Utilizza esclusivamente latte intero UHT a temperatura ambiente, per un risultato morbido e gustoso. Il latte Cascina Sant’Anna è perfetto, perché naturalmente dolce e digeribile. Acquistalo adesso e ricevilo comodamente a casa. Scopri come alleviamo le nostre mucche e perché scegliere il latte Cascina Sant’Anna.

Leggi anche: Ricetta Crêpes.

Panini al latte morbidi senza manitoba

La farina consigliata per i panini al latte è una miscela di Farina 00 (due terzi) e Farina Manitoba (un terzo). In alternativa, puoi usare 500 g. di Farina 0. In questo caso, ti consigliamo di aggiungere all’impasto anche 1 uovo e sostituire 50 g di burro con 25 g di burro e 25 f di Olio Extravergine di Oliva. 

Panini al latte senza burro

Puoi sostituire il burro con l’olio, se desideri preparare panini ugualmente soffici ma più digeribili. Anziché utilizzare 50 g. di burro, puoi usare 60 g. di Olio d’Oliva. 

Leggi anche: Ricetta arrosto al latte.

Panini al latte senza lievito

La ricetta tradizionale dei panini al latte prevede l’utilizzo dello lievito e una duplice lievitazione, di circa 2,5/3 ore in totale. Ecco però anche la ricetta dei panini al latte senza lievito.  Versa all’interno di una ciotola 450 g di Farina, 1 cucchiaio di zucchero, 60 ml di Olio, 220 ml di Latte Cascina Sant’Anna, un uovo sbattuto e 1 pizzico di Ammoniaca per dolci. Lavora il composto fino ad ottenere un impasto ben amalgamato e morbido, poi forma dei panini di circa 60 g e spennellali con olio d’Oliva. Lasciali cuocere a 180° per 15 minuti. 

Panini al latte senza glutine

Se desideri preparare i panini al latte senza glutine, puoi sostituire la farina di frumento con 500 g di miscele senza glutine per pane, reperibile nei negozi specializzati per celiaci. 

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Latte UHT: cosa significa?

Latte UHT: cosa significa?

Caratteristiche e vantaggi del latte UHT

Il latte è un alimento dai molti effetti benefici sull’organismo oltre che molto gustoso – da bere a qualsiasi temperatura e ora del giorno – e funzionale per molte preparazioni culinarie. Fra le varie tipologie, spicca il latte UHT. Ma che cosa significa “latte UHT”, quali sono i procedimenti che lo caratterizzano, quali i benefici che apporta al nostro organismo e come scegliere il migliore latte UHT?

Scopri insieme a noi:

Il significato di “Latte UHT”

La dicitura UHT significa Ultra High Temperature, e indica un processo tramite cui il latte viene sterilizzato grazie all’esposizione ad altissime temperature per brevi secondi. 

La procedura di riscaldamento prevede che il latte venga canalizzato dentro una serpentina ad una velocità dai 60 ai 70 km/h. Su questa serpentina vengono fatti dei getti di vapore, di circa 135°C, che in pochi secondi sterilizzano il latte (senza toccarlo). in questo modo il latte viene depurato da tutte le contaminazioni batteriche e da altri germi. Una volta raffreddato, viene poi imbottigliato in contenitori sterili e distribuito per poter essere consumato.

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Caratteristiche e vantaggi del latte UHT 

Il motivo per cui si produce il latte UHT risiede nella possibilità di renderlo conservabile a lungo periodo, senza il rischio che i germi e batteri presenti lo guastino in pochi giorni. Il latte UHT può essere conservato fino a 20 settimane dal momento del confezionamento, mantenendo comunque freschezza e sapore, pur al netto della perdita di un discreta quantità di vitamina B. Di contro, esattamente come il latte fresco, una volta aperto dovrà essere consumato entro qualche giorno, tenendolo in frigo.

Fra i vantaggi del latte UHT si annovera sicuramente una maggiore sicurezza, in quanto la sterilizzazione garantisce l’eliminazione di qualsiasi organismo potenzialmente dannoso, in grado di scombinare il nostro intestino. Inoltre, la possibilità di conservarlo a lungo permette di crearne una buona scorta, in modo da non rischiare di restare senza latte quando ce ne occorre, come per fare colazione oppure per preparare qualche pietanza.In ogni caso, il latte UHT se munto e prodotto nel rispetto degli standard necessari, è un prodotto estremamente benefico e salutare per l’alimentazione. Può differenziarsi leggermente dal latte pastorizzato per il sapore, ma la dolcezza del latte dipende soprattutto dall’alimentazione delle mucche – che diventa così un elemento fondamentale nella scelta. 

Leggi anche: meglio il latte intero o parzialmente scremato?

Qual è il miglior latte UHT 

Il miglior latte UHT è il risultato di un processo accurato, che inizia con l’allevamento delle mucche e termina con il confezionamento. Ogni fase deve soddisfare i più alti requisiti, affinché il latte sia buono e digeribile. Per ottenere un latte UHT di qualità è necessario partire direttamente dal campo, prestando attenzione alla vita e all’alimentazione della mucca. La fase di confezionamento è altrettanto fondamentale: il latte appena munto deve essere raffreddato in pochissimi minuti, sottoposto ai trattamenti UHT e confezionati negli appositi contenitori in tetrapak, perfetti per proteggere il latte dalla luce e dalle infiltrazioni esterne.

Il latte Cascina Sant’Anna è il miglior latte UHT perché soddisfa i più alti requisiti in termine di autenticità e di igiene. La nostra azienda si occupa della produzione di latte UHT da molti anni ed è apprezzata dai clienti per via dei naturali e rispettosi metodi di produzione. 

Leggi anche: i valori nutrizionali del latte.

Perché scegliere il latte UHT di Cascina Sant’Anna 

Cascina Sant’Anna mette al primo posto la salute delle proprie mucche e la soddisfazione dei clienti, fornendo un latte UHT di qualità superiore. Tutto il latte UHT di Cascina Sant’Anna proviene da mucche nate e cresciute all’interno dell’allevamento.

Le mucche sono alimentate con fieno adeguatamente essiccato, facilmente digeribile. Inoltre è fondamentale creare un ambiente perfetto per il relax e garantire alle mucche una vita agevole: dal loro benessere dipende la bontà del latte. Cascina Sant’Anna, rispettosa di questa filosofia,  mette a disposizione degli animali ampie stalle e spazi aperti dove trascorrere le giornate. Le mucche vengono accudite nel rispetto di tutte le necessità in base alla loro età, garantendo il più alto grado di benessere necessario alla mucca per produrre latte in base ai ritmi naturali, senza alcun tipo di forzatura. 

Cascina Sant’Anna cura attentamente ogni fase, dalla mungitura al confezionamento, grazie ad un impianto innovativo: il latte appena munto (37°C) viene portato in cinque minuti ad una temperatura di 4°C, per salvaguardarne tutte le caratteristiche organolettiche; in meno di 56 ore dal momento della mungitura, il latte UHT Cascina Sant’Anna può raggiungere la tua tavola. 

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Il latte fa ingrassare?

Il latte fa ingrassare?

Latte nella dieta: quale e quanto

In tanti si domandano se il latte faccia ingrassare, ciò soprattutto a causa di diversi falsi miti che circolano ormai da molto tempo e che ritengono questo alimento come da evitare per chiunque voglia perdere qualche chilo. In realtà, al contrario di quanto si pensi, il latte è in grado di ridurre il processo che permette al nostro corpo di assorbire i grassi, oltre ad essere ricco di nutrienti che fanno molto bene all’organismo di chi lo assume: non a caso, infatti, si tratta proprio del primo alimento di cui ci serviamo, in quanto mammiferi, durante il processo di crescita e che garantisce un nutrimento senza pari.

Composto da un notevole numero di proteine e da una buona quantità di calcio, il latte è inoltre un alimento necessario a chiunque pratichi attività fisica, i quali riescono ad ottenere, grazie ad un’assunzione controllata, il giusto apporto di sostanze necessarie per svolgere correttamente le nostre attività. Difatti, tra i suoi principali componenti, vi sono anche vitamine, zinco e fosforo, che gli permettono di essere l’alimento per eccellenza, in grado di garantire al corpo il 16% del fabbisogno giornaliero. Il latte parzialmente scremato, in particolare, rappresenta un ottimo alleato per chi volesse intraprendere una dieta, in quanto si tratta di una soluzione ricca di proprietà benefiche e con un numero minore di lipidi rispetto a quelli presenti nel classico latte intero, motivo per il quale esso si configura come uno dei prodotti più utilizzati da biologi-nutrizionisti. Il consiglio, ovviamente, è quello di rivolgervi sempre ad uno specialista, che vi saprà elencare le soluzioni adatte al vostro corpo e alle vostre necessità giornaliere, indicandovi la quantità di latte che deve essere presente nella vostra dieta.

Scopri insieme a noi:

 

Calorie tazza di latte

Se prendiamo in considerazione che un normale bicchiere possa contenere sui 200g di latte, una tazza di latte intero equivale a circa 128 kcal. Nel caso, invece, del latte parzialmente scremato, che contiene meno calorie di quello intero ma più di quello scremato, su una base di 100g il nostro corpo assorbirebbe circa 47 kcal, che diventerebbero 94 nel caso dei 200g di una tazza.

Leggi anche: latte fresco o a lunga conservazione.

Il latte nella dieta

Trattandosi di un alimento adatto a tutti, soprattutto a chi pratica sport, grazie alla presenza di numerosi nutrienti, il latte è un fattore fondamentale da inserire nella propria routine alimentare, sia che si voglia perdere qualche chilo, sia che si voglia mantenere un certo peso. L’ideale sarebbe affiancare un consumo di latticini adeguato ad una dieta mediterranea (quindi ricca di alimenti di vario tipo), che rappresenta la soluzione più bilanciata in grado di fornire all’organismo i nutrienti necessari ad affrontare la giornata. Molti sono, infatti, gli studi relativi ai benefici derivati da questo tipo di dieta, che contiene cibi sani, verdi ed olio extravergine, in grado di fornire un apporto nutritivo bilanciato e positivo. Nel caso di una dieta ipocalorica, invece, sarà possibile mantenere costante l’assunzione di latte, poiché basterà sostituire al latte intero quello scremato o parzialmente scremato, che forniscono un apporto calorico minore all’organismo, unito ad una ridotta presenza di grassi.

Leggi anche: i valori nutrizionali del latte.

Quanto latte assumere a colazione

Come molti sanno, la colazione è uno dei momenti fondamentali della giornata. Questo perché coloro che non assumono niente al mattino, appena svegli, molto spesso non riescono ad affrontare la giornata a stomaco vuoto e tendono a mangiare molto di più durante la mattinata. Ovviamente, però, non bisogna limitarsi a mangiare deliberatamente, ma è fondamentale assumere il quantitativo di calorie richieste dal nostro organismo. È questo il motivo per cui, sebbene il latte sia un alimento completo, questo deve necessariamente essere accompagnato da altro, indipendentemente dal fatto che si sia a dieta o meno. La quantità di latte ideale da assumere a colazione per un adulto è di circa 200g, contenuti in una classica tazza. Per i bambini, invece, non vi è esattamente un limite da rispettare nell’assunzione del latte, in quanto questi possono berne in ogni momento della giornata e in diversa quantità. Qualora, invece, foste a dieta, oltre a consigliarvi di assumere del latte parzialmente scremato, vi suggeriamo di attenervi ai dati raccolti dagli studiosi europei e italiani, i quali suggeriscono come quantità preferibile per una dieta sana circa 125 ml di latte giornalieri, da ripartire a vostro piacimento.

Leggi anche: meglio il latte intero o parzialmente scremato?

Il latte di Cascina Sant’Anna

Il latte di Cascina Sant’Anna, proveniente mucche nate e cresciute nel nostro allevamento, è naturalmente buono e digeribile. Acquista adesso il tuo latte parzialmente scremato, per una dieta equilibrata e ricca di gusto.

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Budino al latte

Budino al latte

Budini per bambini: ricetta per una merenda gustosa e leggera

Il budino al latte è la merenda perfetta per i più piccoli, perché si tratta di un dolce nutriente ma leggero. Alla base ci sono quattro semplici ingredienti – latte, uovo, zucchero e farina. Anche la preparazione è molto veloce! È il classico budino della nonna, insomma, passato alla storia per la sua autenticità e la sua versatilità d’uso. 

Il budino al latte, infatti, se è la merenda preferita dei bambini, è anche uno dei dolci più amati dagli adulti, degno coronamento di un pranzo in famiglia oppure tra amici. Sperimentalo nelle sue varianti: con cacao, con caramello, con biscotti e con salsa al cioccolato.

Scopri insieme a noi:

 

Budino al latte per i bambini

Ecco la più tradizionale – e deliziosa! – delle ricette. 

Ingredienti:

  • 500 ml di Latte Parzialmente Scremato Cascina Sant’Anna
  • 2 cucchiai di Farina 00
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 uovo
  • 1/2 limone non trattato (scorza)

Mescola in una pentola uovo e zucchero, aiutandoti con una frusta. Aggiungi la farina, continuando a mescolare, facendo attenzione che non si formino grumi. Unisci il latte Cascina Sant’Anna e la scorza di mezzo limone. Accendi il fuoco a media densità, portando a cottura per circa 15 minuti e continuando a mescolare, finché il composto risulterà denso. 

Spegni il gas, versa il composto in un bicchieri o ciotole precedentemente bagnate. Lascia raffreddare e riponi in frigorifero per circa un’ora. 

Leggi anche: latte intero per bambini.

Budino al latte e cacao

Per un risultato più goloso, aggiungi – durante la fase di cottura – due cucchiai di cacao amaro. 

Leggi anche: quale latte bere? 

Budino al latte e cioccolato

Vorresti preparare un vero budino al latte, al cioccolato? 

Ingredienti:

  • 500 ml di Latte Parzialmente Scremato Cascina Sant’Anna
  • 80 gr. zucchero
  • 40 gr. Amido di Mais
  • 40 gr. Cacao Amaro

Mescola zucchero, amido di mais e cacao. Aggiungi una parte del latte e mescola con forza, in modo da amalgamare tutti gli ingredienti, poi aggiungi il restante latte, cercando di evitare la formazione dei grumi. Metti la pentola sul gas, a fiamma medio bassa, e mescola finché il composto non risulta denso. Trasferisci nelle ciotole, riponile in frigorifero per almeno un’ora. 

Leggi anche: ricetta crema pasticcera.

Budino al latte con biscotti

Il Budino al latte con biscotti è anche conosciuto come Biancomangiare: un dolce delizioso diffuso dal nord al sud d’Italia. 

Ingredienti

  • 500 ml latte intero Cascina Sant’Anna
  • 80 gr. zucchero
  • 50 gr. amido di mais
  • cannella in polvere
  • biscotti secchi
  • liquore tipo Alchermes 

Versa una parte del latte in una ciotola, aggiungi l’amido di mais e mescola con cura per far sciogliere completamente l’amido.  Aggiungi il composto al restante latte, precedentemente scaldato insieme allo zucchero. Porta a bollore. Aggiungi un pizzico di cannella e continua  a mescolare con un cucchiaio di legno, fino a quando risulta denso. Spegni la fiamma e lascia raffreddare a temperatura ambiente. Nel frattempo distribuisci sul fondo delle ciotole i biscotti secchi, bagnati con il liquore; ricopri i biscotti con la crema al latte e aggiungi a piacere cannella o cacao. Riponi in frigorifero per un paio d’ore.

Leggi anche: ricetta Crêpes.

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Budino al latte con caramello

Un dolce delicato, cotto a bagno maria, con aggiunta di caramello.  

Ingredienti

  • 500 ml latte intero Cascina Sant’Anna
  • 140 gr. zucchero
  • 3 uova intere
  • 3 tuorli d’uovo
  • 1 arancia
  • 1 limone
  • sale

Porta a bollore il latte con la scorza grattugiata del limone e dell’arancia; togli dal fuoco e filtra. Separa i tuorli dagli albumi; aggiungi ai tuorli altri 3 tuorli e 40 gr. di zucchero, mescolando fino ad ottenere un composto morbido. Agli albumi, unisci un pizzico di sale e il latte caldo. Trasferisci entrambi i composti in un tegame e fai cuocere a bagnomaria, mescolando di tanto in tanto. Spegni la fiamma, versa nelle ciotole, fai raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero per almeno due ore.

Nel frattempo, a parte, prepara il caramello: unisci 100 ml di acqua e il succo del limone a 100 gr. di zucchero; fai cuocere a fuoco basso, senza portare a bollore, fino a quando lo sciroppo raggiunge una colorazione ambrata. Decora il budino con lo zucchero caramellato.  In alternativa, puoi preparare in anticipo il caramello e disporlo sul fondo delle ciotole, prima di versare il budino.

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Ricetta petto di pollo al latte

Ricetta petto di pollo al latte

La ricetta del petto di pollo al latte è una deliziosa variante delle scaloppine: anziché utilizzare il vino bianco o il marsala, è possibile preparare gustose fettine di carne con latte, rendendo il piatto perfetto anche per i bambini o per i palati più delicati.

Il petto di pollo al latte è un secondo davvero facile e veloce da preparare, in padella, ma ricco di gusto, grazie alla deliziosa crema e alla carne che, cucinata nel modo giusto, si scioglie in bocca!


Scopri insieme a noi:

 IL POLLO AL LATTE

 

Ingredienti

  • 600 g Petto di pollo a fettine 
  • 10 g Olio Extra Vergine di Oliva 
  • 170 g Latte Intero Cascina Sant’Anna
  • 40 g Burro
  • qb Farina 00
  • qb Sale fino
  • 2 spicchi di Aglio
  • 4 rametti Timo/ Prezzemolo

 

Infarina le fettine di petto di pollo in modo uniforme, dopo averle battute e aver eliminato il grasso in eccesso. In una capiente padella, fai rosolare due spicchi d’aglio in un filo d’olio e nel burro, poi ggiungi le fettine di pollo infarinate e lasciale cuocere per qualche minuto a fiamma media, girandole da entrambi i lati. Aggiusta di sale e aggiungi latte Cascina Sant’Anna e timo (in alternativa puoi usare il prezzemolo); fai cuocere a fuoco lento, coperto, per 4-5 minuti, fino a che il latte si addensa e forma una gustosa cremina. Il tuo pollo al latte è pronto!

 

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SCALOPPINE DI POLLO AL LATTE E FUNGHI

 

Ingredienti

  • 600 g Petto di pollo a fettine 
  • 10 g Olio Extra Vergine di Oliva 
  • 170 g Latte Intero Cascina Sant’Anna
  • 300 g di Funghi Champignon trifolati
  • 40 g Burro
  • qb Farina 00
  • qb Sale fino
  • Prezzemolo fresco tritato

Infarina le fettine di pollo, poi falle rosolare per qualche minuto, da entrambi i lati, a fuoco medio, in una pentola con olio e burro. A questo punto abbassa la fiamma, regola con il sale,  aggiungi il latte Cascina Sant’Anna e i funghi trifolati. Lascia cuocere, lentamente, per circa dieci minuti. A cottura ultimata, aggiungi il prezzemolo fresco, finemente tritato. 

Leggi anche: Ricetta Crêpes

PETTO DI POLLO AL LATTE AL FORNO

 

Ingredienti

  • 600 g di petto di pollo a fettine
  • qb latte intero Cascina Sant’Anna
  • 6 cucchiai pangrattato
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • scorza di ½ limone
  • 10 g Olio Extra Vergine di Oliva 
  • qb Sale fino

 

Immergi le fettine di pollo in abbondante latte Cascina Sant’Anna e lasciale riposare per almeno due ore in frigorifero. A parte, miscela il pangrattato, il parmigiano grattugiato, il limone e il sale. Scola le fettine di pollo e impanale con la panatura; sistema ogni fettina di pollo su carta da forno, piegando la carta in modo da formare un cartoccio. Aggiungi un filo d’olio e inforna a 200° per circa 20 minuti.

Leggi anche: Ricetta arrosto al latte

Quale latte scegliere

Il latte intero Cascina Sant’Anna è perfetto per il tuo pollo al latte! Si tratta di latte prodotto da mucche nate e cresciute nel nostro allevamento, in Piemonte. Scopri come vengono allevate le nostre mucche e come produciamo il nostro latte. Naturalmente dolce e digeribile, arricchisce ogni tuo piatto con naturalezza. Porta in tavola l’autenticità, acquista adesso il tuo latte. Consegna a domicilio, tempi rapidi. 

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Quale latte bere?

Quale latte bere?

Scopri insieme a noi quale latte scegliere.

 

Il latte piace ad adulti e bambini, nelle sue infinite modalità di consumo, caldo o freddo, con zucchero o senza, con un cucchiaino di miele o con aggiunta di cacao. Ma quale latte bere? Qual è il latte migliore per il nostro benessere? 

Latte intero o parziale, fresco o a lunga conservazione: sapore e caratteristiche organolettiche dipendono dalla sua provenienza, dal livello di scrematura e dalla tipologia di trattamento conservativo a cui viene sottoposto.

Ma, prima ancora, occorre prendere in considerazione  il modo in cui vengono allevate le mucche e la procedura di produzione seguita dall’azienda: soltanto mucche allevate in modo sano e nutrite in modo equilibrato possono produrre latte di alta qualità. 

Per scegliere quale latte bere, occorre valutare la nostra situazione e il nostro benessere. Periodi di vita particolari richiedono esigenze specifiche. Se è fondamentale scegliere sempre con cura la nostra alimentazione, dobbiamo fare ancora più attenzione in caso di colesterolo, diabete, gravidanza, oppure per esempio se seguiamo un regime finalizzato a dimagrire. Anche i bambini hanno esigenze specifiche, che variano con la loro crescita. 

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Scopri insieme a noi quale latte scegliere:

 

Nota bene: non si tratta di consigli medici, quindi ti invitiamo a consultare il medico se necessiti di informazioni specifiche per la tua situazione. 

I vantaggi del latte intero

Secondo le più recenti linee guida, il latte intero si rivela più benefico per la salute rispetto alle altre tipologie per il suo elevato contenuto di vitamine e proteine, che prevengono l’osteoporosi e contribuiscono a migliorare la salute dell’apparato cardiovascolare.

Le percentuali di vitamina A e D sono giustamente bilanciate per fornire all’organismo i quantitativi ideali per la maggior parte delle reazioni biologiche dell’organismo.

Grazie alla presenza di bifidobatteri in grado di attivare il microbioma intestinale, il latte intero consente di migliorare la digestione e l’assorbimento dei nutrienti.

Questo alimento abbassa la glicemia e quindi riduce il rischio di sviluppare diabete mellito di tipo II, aiuta a perdere peso, dato che favorisce la massa magra eliminando quella grassa e potenzia il sistema immunitario, per opera delle sieroproteine in esso contenute.

Leggi anche: I valori nutrizionali del latte

I vantaggi del latte parzialmente scremato

Il latte parzialmente scremato, che contiene tra 1,5% e 1,8% di grassi, si caratterizza per una concentrazione quasi nulla di colesterolo, confermandosi un prodotto ideale per chi soffre di ipercolesterolemia.

Nonostante la riduzione della componente lipidica, questo alimento mantiene inalterato il quantitativo di proteine e minerali, che costituiscono elementi nutritivi nobili e indispensabili per la salute dell’organismo.

Rispetto al latte intero, quello parzialmente scremato è meno calorico e contiene pochissimi grassi, per cui viene digerito più facilmente anche dalle persone con problemi alimentari.

Il suo sapore si mantiene estremamente gradevole e del tutto simile a quello del latte intero.

Leggi anche: Latte fresco o a lunga conservazione

Quale latte bere per il colesterolo

Chi soffre di ipercolesterolemia, un disturbo presente negli individui che hanno una concentrazione di colesterolo ematica superiore a 200 mg, può comunque bere il latte, avendo cura di scegliere quello parzialmente scremato.

Infatti, durante la fase della scrematura, viene eliminata in maniera totale o parziale la componente lipidica comprendente i grassi saturi responsabili dell’innalzamento del colesterolo.

Pertanto, bevendo latte parzialmente scremato, si ha la certezza non solo di non aumentare la componente lipidica del sangue, ma anche di tenere sotto controllo il colesterolo.

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Quale latte bere con il diabete

Come è noto, il latte è una fonte importantissima di nutrienti come proteine, vitamina A, B12, D e di iodio e zinco, tutti indispensabili per il benessere dell’organismo.

Inoltre, è una fonte di zuccheri a basso indice glicemico, fondamentali per l’apporto energetico.

Anche i diabetici possono assumere questa bevanda in assoluta tranquillità, optando per il tipo parzialmente scremato, che è in grado di ridurre la concentrazione di zucchero nel sangue se assunto dopo il pasto.

Molte ricerche scientifiche hanno confermato che il latte parzialmente scremato abbassa la glicemia durante la giornata, e quindi minimizza il sintomi del diabete.

Quale latte bere in gravidanza

Il periodo gestazionale è una fase della vita femminile in cui le esigenze nutrizionali aumentano notevolmente, poiché la futura mamma deve provvedere all’alimentazione del feto.

Un elemento che svolge un ruolo fondamentale è il calcio, molto concentrato nel latte intero, che si conferma un prezioso alleato per la salute della donna in gravidanza.

Sarebbe necessario assumere da 1000 a 1300 mg di calcio al giorno, che possono essere contenuti in 150 millilitri di latte intero.

Grazie all’elevato contenuto di vitamina D, questa bevanda previene dal rischio di osteoporosi non soltanto la futura mamma ma anche il bambino, e inoltre azzera la probabilità di rachitismo.

Essendo un antiacido naturale, il latte intero contribuisce ad alleviare i tipici disturbi di dispepsia e pirosi gastrica tipici soprattutto dell’ultimo trimestre di gestazione.

Esso inoltre mantiene costantemente sotto controllo l’idratazione del corpo materno.

Il latte vaccino è quello più assunto dalla futura mamma, poiché è ricco di amminoacidi essenziali e di sostanze antiossidanti e antiradicaliche.

La vitamina A in esso contenuta previene i più comuni difetti della vista e rinforza il sistema immunitario.

Per la gestante in sovrappeso è consigliabile l’impiego di latte parzialmente o totalmente scremato che, essendo privo di lipidi, non appesantisce il corpo.

Quale latte per i bambini

Quale latte per i bambini

Dopo il primo anno di vita è opportuno dare ai bambini il latte vaccino, per il notevole contenuto di acidi grassi omega-3, essenziali per lo sviluppo del suo cervello. Scopri quale latte dare ai bambini

Tra uno e tre anni, il bambino dovrebbe bere da 300 a 400 millilitri di latte intero al giorno; 

dai 3 anni in avanti, quando l’accrescimento del bambino segue ritmi esponenziali, il suo metabolismo necessita di un apporto calorico molto elevato, che nello stesso tempo non deve provocare un aumento ponderale. Il latte intero assolve perfettamente queste esigenze poiché è nutriente, facilmente digeribile, contiene nutrienti essenziali ed è normocalorico.

Inoltre, possiede un sapore e un aroma estremamente gradevoli, che il bambino apprezza moltissimo poiché gli ricordano il primo alimento con cui è stato nutrito.

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Quale latte nella dieta

Contrariamente a quanto si possa credere, anche chi segue un regime dietetico può bere latte, parzialmente o totalmente scremato: questa tipologia non contiene grassi saturi ma soltanto proteine, minerali e zuccheri, diluiti in un elevato quantitativo di acqua.

Pertanto tale alimento apporta il giusto quantitativo energetico senza aumentare quello calorico.

Conclusioni: il latte Cascina Sant’Anna

In base alle tue esigenze, puoi scegliere latte intero o parzialmente scremato Cascina Sant’Anna. Il latte di Cascina Sant’Anna, che si caratterizza per un sapore gradevolissimo, con un bilanciato tenore di zucchero e un’ottima digeribilità, viene prodotto da mucche nutrite e allevate secondo ottimi standard qualitativi.

La sua genuinità dipende prima di tutto dall’alimentazione completamente naturale garantista alle mucche, con erba adeguatamente essiccata. Le mucche di Cascina Sant’Anna vengono allevate in condizioni ottimali, dove le antiche tradizioni contadine si abbinano alle più moderne tecnologie produttive. Per gran parte dell’anno le mucche vivono all’aperto su campi adiacenti alle stalle, dove vengono alloggiate in un ambiente ospitale, arricchito da un impianto di filodiffusione e di ventilazione a ciclo continuo.

Cascina Sant’Anna offre ai consumatori la produzione di un eccellente latte piemontese, nella versione intero e parzialmente scremato, che subito dopo la mungitura passa da 34 gradi a 4 gradi per mantenere inalterate le sue caratteristiche organolettiche. Grazie a un rigoroso trattamento UHT, il latte può essere conservato per 120 giorni in assoluta sicurezza, senza l’impiego di nessun conservante. 

Acquista adesso il latte Cascina Sant’Anna, intero o parzialmente scremato, per nutrire te e tutta la famiglia ineguagliabile latte piemontese!

 

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Latte fresco o a lunga conservazione

Latte fresco o a lunga conservazione

Il latte è uno degli alimenti principali della nostra dieta, solitamente presente nelle colazioni di grandi e piccoli per iniziare al meglio la giornata. Andando al supermercato, sicuramente, avrai notato diverse tipologie di latte, tra cui quello fresco e l’UHT. Ma cosa cambia realmente tra latte fresco e quello a lunga conservazione? In questo articolo ti spiegheremo nel dettaglio le principali caratteristiche di queste due tipologie di latte, elencando i vantaggi e i limiti presenti, fino a consigliarti la tipologia migliore da acquistare.

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Latte fresco: le caratteristiche principali

Il latte fresco, comunemente noto anche come latte crudo, è il prodotto ricavato direttamente dalla mungitura, senza subire trattamenti termici di alcun tipo. Non avendo subito alcun procedimento di sterilizzazione, quindi, questa tipologia di latte possiede una carica batterica superiore alle altre tipologie, per questo, in via preventiva, è sempre consigliato bollire il latte prima di consumarlo per eliminare i patogeni contenuti all’interno.
Questa tipologia di latte si conserva per poco tempo a temperatura ambiente (circa qualche ora) mentre se conservato correttamente in un luogo refrigerato, può mantenere le proprietà organolettiche intatte per una giornata intera.

Approfondimenti: I valori nutrizionali del latte

Latte fresco o a lunga conservazione

Latte fresco pastorizzato: che cos’è e come si conserva?

Il latte fresco pastorizzato, per essere denominato tale, deve subire un preciso procedimento di lavorazione in grado di conservare le caratteristiche organolettiche. Infatti, questa tipologia di latte, deve essere sottoposta a un trattamento termico (con una temperatura di 72°C) di 15 secondi entro e non oltre le 48 ore dalla mungitura. Questo permette di mantenere intatte le caratteristiche del latte, uccidendo allo stesso tempo la maggior parte dei batteri presenti. Per eliminare la percentuale restante, il latte viene sottoposto a un raffreddamento alla temperatura di 4°C.
I vantaggi di questa tipologia di latte si trovano principalmente nei valori nutrizionali, in quanto costituisce un’alimento completo ricco di nutrienti in grado di fornire benefici al proprio organismo. Il maggiore limite presente, però, si trova nella breve conservazione. Infatti, il latte fresco deve essere mantenuto a una temperatura di 4°C per un massimo di 6 giorni dal trattamento subito. Qualora la conservazione venisse effettuata in modo scorretto, velocizzerebbe la formazione di patogeni pericolosi per l’organismo, causando danni più o meno gravi al soggetto.

 

Il latte UHT: massima conservazione

A differenza del latte fresco pastorizzato, quello UHT viene sottoposto a temperature che arrivano fino a un massimo di 150°C per una durata di 5 secondi. Dopodiché, il latte viene immediatamente refrigerato a una temperatura di 20 °C e confezionato in rivestimenti asettici in grado di rendere il prodotto sicuro. Il Latte UHT conserva quasi gli stessi principi nutritivi del latte crudo (ha una minima percentuale in meno di vitamine), ma è più sicuro e permette elevati tempi di conservazione:le proprietà organolettiche rimangono intatte per un massimo di 6 mesi a temperatura ambiente e all’interno della confezione originale.

 

Tipologie di latte: quale scegliere?

Ora che hai letto le principali caratteristiche dei diversi trattamenti termici impiegati, sicuramente ti starai chiedendo quale tipologia di latte è meglio acquistare. Valutando soprattutto i valori nutrizionali presenti e i tempi di conservazione, il latte UHT è la scelta migliore per assumere latte quotidianamente senza ricorrere a rischi, in quanto, avendo subito un trattamento termico così intenso, presenta pochi microrganismi all’interno, offrendo una tipologia di latte con valori nutrizionali ottimi e un prezzo di vendita conveniente. Molto dipende tuttavia dal tipo di latte! Verifica la provenienza, leggendo con attenzione l’etichetta. Il latte di Cascina Sant’Anna, per esempio, proviene unicamente da mucche nate e cresciute nel nostro allevamento, adeguatamente nutrite: per questo è un latte naturalmente dolce e digeribile. Scopri come alleviamo le nostre mucche e come conserviamo il nostro latte.

Acquista subito il Latte UHT Cascina Sant’Anna: acquisti online, ricevi a domicilio in massima sicurezza.

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