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Meglio il latte intero o parzialmente scremato?

Scopri insieme a noi quando usare il latte intero e quando usare il latte parzialmente scremato. 

 

Il latte è una bevanda che piace proprio a tutti, perchè soddisfa il palato sia dei più grandi che dei più piccoli. Spesso tuttavia, quando stiamo per acquistare il latte, siamo indecisi se sia meglio il  latte intero o il  latte parzialmente scremato. La scelta a volte va sul primo, considerato più nutriente, e a volte su secondo, tanto osannato da diete e pubblicità. 

Per permettervi di acquistare il latte in modo più consaevolel, valutiamo insieme le caratteristiche del latte intero e del latte parzialmente scremato:

Differenze tra latte intero e latte parzialmente scremato

Il latte intero è esattamente quello che viene munto, con tutte le sue componenti nutrivitive; contiene una percentuale di grassi uguale o superiore a 3,5%. Nel latte parzialmente scremato, la porzione grassa viene in parte eliminata, per cui il contenuto di grassi varia tra 1,5 e 2%. Non ci sono differenze nel contenuto di calcio (per entrambe le tipologie di latte la quantità di calcio è 1200 mg/l. Il latte intero contiene fino a tre volte in più di vitamina D, rispetto al latte parziale. 

I vantaggi del latte intero

Il latte intero, ricco di grassi e nutrienti, consiste in un prodotto altamente completo volto a soddisfare il corretto apporto nutrizionale. Al contrario di ciò che comunemente si pensa e di quanto ci hanno portato a credere, non comporta alcun problema per quanto riguarda l’aumento del peso. Questo perché essendo più nutriente, riempie prima il nostro stomaco e di conseguenza risulta necessario berne una minore quantità. La scelta di una bottiglia di latte intero non rappresenta dunque né una decisione sbagliata nè una seconda scelta. Secondo alcune ricerche è stato evidenziato come chi assume questo tipo di bevanda sia meno esposto al rischio di avere problemi cardiovascolari o ancora abbia il 46° di probabilità in meno di ammalarsi di diabete di tipo 2. Inoltre è bene sapere che rispetto al latte scremato apporta una quantità maggiore di vitamina D, fino a 3 volte superiore. L’unico punto d’incontro che caratterizza queste due varianti di latte è lo stesso apporto di calcio. Insomma, potranno ritenersi soddisfatte tutte quelle persone che contrariamente alle critiche ricevute hanno continuato a nutrirsene appagando di più non solo lo stomaco, ma anche il palato. Sì, perché un’altra peculiarità del latte intero è quella di essere più gustoso.

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I vantaggi del latte parzialmente scremato

 

Il latte parzialmente scremato è consigliato a tutti coloro che soffrono di ipertensione, perché è povero di sodio; inoltre spesso viene consigliato nelle diete perché contiene meno grassi rispetto al latte intero. Nonostante questo, se il nostro obiettivo è soltanto nutrirci correttamente – senza entrare in ambito medico – il latte parzialmente scremato non presenta particolari vantaggi rispetto al latte intero. Un recente studio universitario ha  dimostrato  come un campione di studenti passato dall’assumere latte intero al bere quello scremato, dopo il trascorrere di un lasso di tempo pari a 6 mesi, non abbia avuto particolari  benefici rispetto a chi ha continuato a nutrirsi con latte intero. Questo accade perché il latte parzialmente scremato,  essendo privato di tanti nutrienti, grassi compresi, risulta meno saziante e di conseguenza si avverte di più la necessità di compensare il vuoto allo stomaco con altri cibi durante il corso della giornata. Lo stesso discorso riguarda i derivati dal latte come ad esempio lo yogurt magro con lo 0,01% di grassi. Anche questo rischia di non appagare il  gusto né donare il senso di sazietà. 

Quando usare il latte intero

Possiamo dunque dire che quando si vuole assumere un bicchiere di latte non abbinandolo ad altri cibi, è bene usare latte intero. Questo già da solo è uno degli alimenti più completi e nutrienti, senza la necessità di aggiungerne altri. Avremo la carica giusta per svolgere le nostre attività quotidiane e saremo in piena salute.

Quando preferire il latte parzialmente scremato

Ci chiediamo allora quando sia più giusto consumare latte scremato. La risposta è semplice: quando non necessitiamo di assumere singolarmente la bevanda, ma utilizziamo questo ingrediente per unirlo ad altri alimenti come ad esempio nel caso della ricetta della besciamella fatta in casa. Non si mira più all’apporto nutrizionale del singolo elemento, ma ci si tiene un pò indietro con il latte a favore di altri nutrienti, per creare un alimento completo. Ovviamente, è necessario bere latte parzialmente scremato, e non intero, ogni volta in cui ci viene consigliato dal medico o dal nutrizionista. 

Impariamo a leggere bene l’etichetta 

In ogni caso, oltre alla scelta tra le due tipologie, è sempre bene puntare alla qualità del latte. Sia per quanto concerne quello intero, sia per quanto riguarda quello parzialmente scremato, molto dipende dal tipo di latte. Cascina Sant’Anna produce latte vaccino al 100% piemontese, munto da vacche nate e cresciute nell’allevamento, nutrite con fieno adeguatamente essiccato. Scopri come alleviamo le nostre mucche. Questo significa che, acquistando il latte intero o il latte parzialmente scremato Cascina Sant’anna, acquisti latte interamente prodotto nel nostro allevamento. 

La giusta attenzione non viene posta solo ed esclusivamente all’animale, ma anche alla qualità del latte; quest’ultima favorita da un adeguato processo di raffreddamento che garantisce la conservazione dei nutrienti subito dopo la mungitura e successivamente dal trattamento UHT, ovvero una pastorizzazione veloce e ad alte temperature, cosicché il latte risulti ben sterilizzato, conservando allo stesso tempo un gusto eccezionale! Per questo il Latte Cascina Sant’Anna è naturalmente dolce e digeribile.

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